locandina 40ennale

ASCOLTANDO IL CREATO

Forse non tutti sanno che le Dolomiti vengono chiamate anche Monti Pallidi a seguito di un prodigioso incantesimo avvenuto ai tempi dell’antico “Regno delle Dolomiti”, quando la roccia delle montagne aveva lo stesso colore delle Alpi. Tale regno era ricoperto di prati fioriti, boschi lussureggianti e laghi incantati, ma anche di selve impenetrabili, una in particolare, aveva al centro una roccia cava chiamata “il sasso delle streghe”. Ovunque si poteva respirare aria di felicità e armonia meno che nel castello reale perché …

Inizia così l’avventura che ha portato noi del Clan dei Viaggiatori Liberi a trascorrere cinque giorni tra le Dolomiti nel percorso chiamato Altavia numero 1 partendo da passo Falzarego, attraverso passo Giau, passo Staulanza, il lago Coldai fino a Listolade. Superando discese ripide (mai quanto le salite), asini, marmotte, pioggia, stelle cadenti, dove abbiamo imparato a sopravvivere nelle condizioni più ardue: di giorno 12°C e di notte vicina allo zero.

Armati di bastoni da montagna/neve, tende, fornelli, quintali di frutta secca e noccioline, bandane e ovviamente un immancabile ferro di cavallo, abbiamo vissuto i panorami più spettacolari delle Dolomiti. Tra questi ricordiamo la stellata al rifugio Città di Fiume e lo scenario del lago di Coldai dove Don Davide ci ha raggiunti per la Messa e dove durante la Veglia serale abbiamo riflettuto sul ruolo del Creatore nella silenziosa Natura e l’importanza che noi diamo ad essa. Il Libro di San Giovanni ci ha accompagnato durante tutto l’anno, ma in Route ha giocato un ruolo fondamentale per esempio, con la cornice del lago durante la lettura del Vangelo dei pescatori per arrivare a quella frase tanto bella quanto impegnativa: “… detto questo, aggiunse: "Seguimi".

La presenza di numerosi ruscelli ha fatto sì che potessimo inserire nei menù tonno e sgombro in dosi massicce. Menù che ha raggiunto l’apice nella fatidica gara di cucina tra le squadre “Carboidrati” e “Cereali”.

Nonostante le ristrettezze non ci siamo fatti mancare la cioccolata calda e panna: paradiso. Un po’ meno incantevole è stato il burro di malga che tentava invano di abbracciare gli spaghetti. Non ci siamo fatti mancare nemmeno una doccia; certo l’acqua non era esattamente delle temperature più sognate (paragonabile anzi all’olio di frittura delle patatine fritte), la durata non così apprezzabile (3 minuti, 1 scarso tentando di evitare la cottura, ma per gli uomini più fortunati addirittura 360 lunghi secondi), MA SEMPRE DOCCIA ERA NO?

La fatica è sempre stata ripagata dai panorami e dalle atmosfere create in un gruppo piccolo ma ben compatto, abbiamo scoperto le priorità della vita tra il lavoro, l’orgoglio, l’amore, la famiglia, i soldi, gli amici e … tanto che al ritorno eravamo desiderosi di tornare a Loreggia a piedi dalla stazione di Camposampiero ma, a causa del solito guastafeste Eliseo, abbiamo dovuto avvalerci delle automobili.

Ringraziamo i capi Eliseo e Desirée che ci hanno accompagnati nella Route e durante l’anno, don Davide che non ha mai fatto mancare la sua presenza seppur con tanti impegni e le famiglie De Fanti Bernard e Tessaro che ci hanno riforniti e alleggeriti a metà percorso.

… la storia è finita con il classico “ e vissero tutti felici e contenti” e noi, del Clan del Loreggia 1, (Alice, Anna, Silvia e Thomas) saremo ben lieti di mostrarvi quei posti speciali dove il Creato si manifesta in tutta la sua bellezza.

Buona strada

Anna e Alice

 

2017 Route Alta Via N1 003

 

2017 Route Alta Via N1 178

 

LA NOSTRA COMUNITÀ IDEALE

Sabato 28 aprile, giornata di sole né troppo calda né troppo fredda: ideale per una camminata. Tre baldi giovani del Clan/Fuoco hanno quindi deciso di mettersi in marcia con i loro zaini super leggeri verso Castelfranco Veneto, nonostante il disorientamento iniziale. Il cammino è iniziato con il Vangelo di Matteo e con una prima domanda su cui riflettere: “Le leggi del codice civile concordano con gli insegnamenti del Vangelo?” a questa ne sono susseguite altre 3 riguardanti il rispetto delle regole a scuola, le regole in famiglia e la Legge Scout. Giunti all’oratorio della Pieve e dopo un fresco gelato abbiamo dato inizio alle attività incentrate per una futura composizione della “Carta di Clan” (lo strumento con cui il Clan fissa degli obiettivi e i mezzi con cui realizzarli).

Abbiamo quindi individuato i “pesi” che come Comunità portiamo sempre sulle spalle … anche fisicamente! Infatti sotto lo stupore dei nostri sguardi, i nostri zaini, dapprima considerati “super leggeri” contenevano un sasso dal peso modesto. Come sono finiti dei sassi dentro ai nostri zaini? Questo rimane un mistero... sicuramente ora, dopo averli tolti, le nostre spalle ringraziano.

Alle volte portiamo pesi che ci schiacciano, e non ce ne accorgiamo, ma una volta tolti tutto è più leggero e le cose sono più semplici nel raggiungerle. Alle volte basta condividere le proprie ricchezze, i propri valori, accantonando lo smartphone perché non ha tutte le risposte e forse alle volte è solo un peso in più.

Abbiamo poi proseguito le attività individuando i punti di forza e di debolezza del nostro Clan/fuoco: non è stato facile, lo ammettiamo e le nostre poche meningi si sono spremute per bene. Verso l’imbrunire sentivamo quindi il bisogno di energia, che abbiamo ricevuto con una cena di lusso che comprendeva due primi, un secondo abbandonante, un contorno pieno di fibra … ma soprattutto … l’elemento immancabile: il dolce stra buono! (Grazie Desirèe)

La sera abbiamo sfoggiato i nostri calzoni corti con una passeggiata nel centro di Castelfranco V.to assieme a don Davide e ci siamo poi coricati per una nottata che è stata silenziosa solo per pochi...beati loro. (Grazie Eliseo)

La mattina seguente il sole splendeva, gli uccellini cantavano così come la nostra sveglia, e dopo una colazione abbondante ci siamo recati alla S. Messa nel duomo di Castelfranco e abbiamo concluso la nostra uscita formulando una società ideale decidendo i valori, le regole, la modalità di risoluzione delle controversie e le sanzioni per i trasgressori, riscontrando qualche difficoltà negli ultimi due punti.

Dopo questa intensa uscita è doveroso ringraziare i Capi Desirèe e Eliseo che riescono a trovare le attività adatte e a dedicare il loro tempo, al nostro numero talvolta molto ristretto di componenti Alice, Anna, Thomas e Silvia, a don Davide che riesce ad essere ovunque e l’oratorio della Pieve che ci ha ospitati! Grazie

Silvia

Totem Colibrì Affidabile

 

20170430 Uscita Castelfranco

 

CAMPO INVERNALE 2017 CLAN LOREGGIA 1

Era il 6 Gennaio 2017, quando noi dello spopolato Clan Viaggiatori Liberi di Loreggia 1 ci ritrovammo in piazza a Loreggia per prepararci alla partenza per il campo invernale di quest’anno. Finita la SS. Messa e ad un piccolo ristoro al bar, come fanno i migliori guerrieri prima della battaglia, partimmo insieme a Don Davide, alla Comunità Capi e agli ex “Partenti” verso Caoria.

Dopo estenuanti ore di viaggio difficili da passare (se come la sottoscritta si ha problemi in fatto di bagno …), tra chiacchierate di scuola e quiz per la patente siamo finalmente arrivati alla meta. Preso possesso del fortino nella bellissima vallata senza un fiocco di neve, sistemammo le nostre cose e ci organizzammo per la cerimonia della Clara, Totem “Volpe Riflessiva”, che con il tema della “libertà” a concluso il suo cammino in Clan/Fuoco raggiungendo la sua meta. In una accogliente cappella dedicata alla Madonna di Lourdes, siamo stati “spaziodimensionati” indietro di 12 anni quando Clara leggendo la Lettera della Partenza ci ha fatto rivivere, assieme a lei, tutte le avventure che lo scoutismo gli ha offerto in questi anni. Tra Promesse, uscite campi invernali ed estivi c’è stata una costante crescita verso il divenire un “buon cittadino”, come direbbe il nostro fondatore Baden-Powell.

Tutti assieme abbiamo banchettato al caldo nel nostro fortino festeggiando l’epifania e approfittando del esoso numero di commensali concludendo con l’amatissimo gioco di noi scout (e non solo): lupus in tabula! Infine, la nostra libera volpe, tornò a Loreggia con la sua famiglia venuta per assistere alla cerimonia assieme alla Co.Ca. che ringraziamo, lasciando noi (pochi ma buoni) alle nostre divertenti attività di guerrieri. La pattuglia animazione (super the best) fece il lancio del tema campo, uno dei Capitoli che affronteremo quest’anno con giochi super divertenti, se ve lo state chiedendo il tema è la “disabilità”. Raggiungemmo la nostra pista di neve artificiale dove iniziammo le attività, immedesimandoci in ragazzi con qualche disagio fisico e sensoriale. Provammo a giocare a “scalpo” e “ fazzoletto”, con scarsi risultati, perché alcuni di noi non potevano usare le mani o le gambe o la vista. Successivamente, alle ultime slittate sulla neve, tornammo al rifugio per affrontare insieme la condivisione nelle difficoltà incontrate nei giochi e ponendoci degli obbiettivi personali da raggiungere durante l’anno, terminando la giornata con la compieta.

Il giorno 7 gennaio, dopo colazione, abbiamo accolto il Signore alla SS. Messa “fatta in casa” (come mi piace definirla) dal nostro Don Davide.Con un gioco dell’oca della la pattuglia liturgia svelò il tema sulla catechesi di quest’anno: San Giovanni Apostolo. Né seguì un altro gioco su una grande e colorata scacchiera tridimensionale, che tramite coordinate, combattemmo a squadre per conquistare gli indizi sulla vita dell’Apostolo Giovanni che poi ci fu spiegata da Don Davide dove noi integrammo con le nostre idee. Questo fondamentale evangelista ci seguirà durante l’anno per darci la possibilità di conosce meglio Gesù nel realizzare il suo messaggio d’Amore. Dopo pranzo ci precipitammo sulla neve per una staffetta con interessanti domande sulla disabilità che poi furono spiegate una volta tornati a “casa” dalla pattuglia animazione. Gli ultimi giochi sulla neve e scivolate improvvisate prima del rientro con il nostro magico “bob dei poveri” e buste in nylon che rendono noi scout umili e speciali … e un saluto al laghetto ghiacciato conosciuto due anni prima, risvegliando in noi divertenti ma freddi ricordi. Tornati alla clan-caverna fortificata, ci venne a trovare il parroco di Caoria Don Nicola che si accertò che lo stupendo alloggio fosse di nostro gradimento e ci augurò un buon proseguimento. Finì anche la seconda nonché penultima giornata di campo con un estremo ragionamento nel riportare le attività, la catechesi, i servizi, del programma dell’anno, in obiettivi personali, che affronteremo insieme in questo 2017 come comunità di Clan/Fuoco.

L’8 gennaio inizio con la SS. Messa, e continuò con la verifica del campo in cui fu trascritto tutto dall’artista Agniusca del Clan soprannominata “macchina da scrivere umana”, pranzammo e pulimmo prima di lasciare quel confortevole rifugio.

Ringraziamo il parroco Don Nicola per l’ospitalità i nostri capi Desirèe e Eliseo, Don Davide per il Tempo (con la T maiuscola) che ci ha dedicato, a noi pochi bravi e belli, e a tutti voi per la pazienza di arrivare fin qui nella lettura. Alla prossima.

Greta

Totem Ermellino Tranquillo

 

20170106 08 Campo Inv Caoria 1

 

San Pietro, Porta Santa, Cupola e scout...Colosseo, piazza Navona, piazza di Spagnia, Pantheon e scout...Fori Imperiali, fontana di Trevi e ancora scout...

Sì, forse non eravamo proprio gli unici ad aver colto l'occasione del Giubileo della Misericordia per fare una Route a Roma! Tra i tanti clan che popolavano la capitale ci siamo pure "straordinariamente" imbattuti in quello di Caerano San Marco con cui, guidati da don Lucio Bonora, abbiamo potuto pranzare alla mensa all’interno del Vaticano e addentrarci nei meravigliosi giardini.

Sulle orme di San Paolo -che ha accompagnato la nostra catechesi, il Clan dei viaggiatori Liberi, di quest'anno- e insieme a due barbari Galli intenzionati a capirne qualcosa di più su Roma e sui romani, abbiamo visitato alcune tra le più importanti chiese che testimoniano il passaggio dell'Apostolo alle genti: San Paolo fuori le Mura, il Carcere Mamertino (dove, si dice, sia San Paolo che San Pietro vennero imprigionati) e l'Abbazia delle Tre Fontane. Ed è in quest'ultimo luogo, per tradizione ritenuto sede della decapitazione dell'Apostolo, che siamo arrivati in silenzio confrontandoci con la testimonianza di Saulo di Tarso nel deserto personale accostandoci al sacramento della riconciliazione e concludendo con la messa celebrata da don Davide.

In questo luogo di pace ci hanno raggiunto gli ex Partenti, dove Matteo (Totem Gabbiano Spontaneo) ha preso la “Partenza”, uscendo dal Clan testimoniando così i valori dello scoutismo.

Grazie all'intervento di don Davide che ha saputo far fronte all'intransigenza delle guardie svizzere in questioni di uniforme scout, tutti abbiamo potuto visitare anche le tombe dei papi e la necropoli sotto la Basilica di San Pietro in cui è stato rinvenuto il luogo di sepoltura del Santo.

Ma siamo stati avvistati pure all'Altare della Patria, al Colosseo, sulla Cupola di San Pietro, a Palazzo Chigi e in svariati altri monumenti che abbiamo individualmente raggiunto in una specie di “caccia al tesoro” in cui abbiamo dimostrato che pur essendo in pochi si può sempre giungere alla meta. E pure di notte dal Gianicolo, che domina la vista su Roma, durante la veglia che ci ha interrogati sulla Chiamata, la Fiducia, e sull’Amore

È a Rocca di Papa, un pese sui Colli Albani, che ci siamo messi davvero alla prova in un servizio per la Comunità di Sant'Egidio che prevedeva di aiutare nei compiti alcuni bambini provenienti da un campo rom fuori Roma. Il servizio era finalizzato a favorire l'approccio alla scuola per coloro che provengono da realtà diverse e difficili e che troppe volte trovano un muro piuttosto che una mano tesa ad accoglierli. Il peso dell'emarginazione e il bisogno di un aiuto vero ci è subito apparso dai bambini che vivono in una situazione di continua emergenza in un “campo” in cui manca di tutto. Il nostro aiuto ai volontari che per tutta l'estate si dedicano a questo progetto è stato limitato per il poco tempo, ma questo servizio ci ha spinti ad approfondire l'aspetto della ricerca del volto di Cristo anche nelle persone che vivono realtà più difficili.

Il bilancio del campo? Sicuramente positivo per aver unito l'occasione del Giubileo alla visita dei luoghi di San Paolo e all’aiuto alla Comunità di Sant'Egidio, dove ci è stata data dai volontari una straordinaria testimonianza di come può essere vissuto il servizio con la S maiuscola; per aver constatato che si può fare comunità anche in un Clan che si assottiglia e per esserci confrontati nell'ambito fede, nel nostro modo di essere cristiani.

E' d'obbligo il ringraziamento ai capi Irene, Eliseo e don Davide che hanno dedicato tempo ed energie per il campo e per le attività di tutto l'anno.

Che ci rimarrà da questa esperienza di servizio? Forse l'ha detto proprio papa Francesco all'Angelus di domenica 7 agosto a cui abbiamo assistito:

"[…]Gesù prospetta la vita come una veglia di attesa operosa, che prelude al giorno luminoso dell’eternità. Per potervi accedere bisogna essere pronti, svegli e impegnati al servizio degli altri, nella consolante prospettiva che, “di là”, non saremo più noi a servire Dio, ma Lui stesso ci accoglierà alla sua mensa."

Buona strada

Alice

 

2016 Clan Roma 209

 

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