locandina 40ennale

IL DISCERNIMENTO: UN CAMMINO DI LIBERTA’

«Non siamo in un’epoca di cambiamento, ma in un cambiamento di epoca» Papa Francesco

Quest’anno l’AGESCI (Associazione Guide e Scout cattolici italiani), ha deciso di mettersi in cammino nel percorso del discernimento perché  questo ‘cambiamento di epoca’ tocca molte dimensioni della vita dell’uomo sul pianeta e nella concreta esperienza di ciascuno di noi.

Nei giorni 16-17-18 marzo tutte le comunità capi d’Italia si sono messe in strada  per condividere il proprio vissuto, confrontarsi e attivare percorsi di discernimento personale e comunitario.

La co.ca di Loreggia ha iniziato il suo cammino sabato mattina partendo dalla parrocchia Sant’Antonino (TV) e  lungo il Sile ha iniziato riflettere, attraverso alcune domande,  sull’importanza della dimensione comunitaria nel processo di discernimento.  Arrivati a Treviso siamo stati accolti nella foresteria del seminario e qui dopo pranzo  abbiamo continuato le nostre riflessioni con l’aiuto di Don Flavio Schiavon, assistente della comunità teologica e il nostro Matteo che ci ha guidato nella comunità vocazionale.

Divisi per gruppetti,  attraverso la scoperta delle varie comunità del seminario abbiamo provato a cogliere quegli aspetti e quei particolari che richiamassero un elemento di discernimento.

Una volta ritrovati ci siamo confrontati negli aspetti ritrovati e nel significato delle parole  emozione/sentimento e desiderio/sogno. Abbiamo compreso come, nel processo di discernimento, il saper riconoscere i sentimenti e i desideri sia un’altra condizione necessaria, come necessaria è la riflessione sulla realtà e il tempo a cui apparteniamo (chi, dove e con chi siamo stati e  chi dove e con chi siamo). Un ultimo aspetto da prendere in considerazione e forse il più importante è capire “chi ci manda” nel nostro operato.

Alla sera dopo un po’ di fuoco serale abbiamo partecipato a una veglia nei luoghi più suggestivi del seminario. Attraverso alcuni passi degli Atti degli apostoli abbiamo capito che Gesù ci ha dato un mandato e ci ha affidato i ragazzi perché, attraverso gli insegnamenti dello scautismo, ne abbiamo cura e li accompagnamo nel loro percorso di crescita.

Nella giornata di domenica di siamo trasferiti a Possagno dove ci siamo incontrati con tutte le comunità capi in cammino della zona di Castelfranco Veneto. Come zona ci siamo impegnati in un progetto per trasmettere ai giovani un messaggio sulla bellezza della vita, così ogni co.ca ha pensato a dei mini video per dare una motivazione sul perché #lavitaèunafigata. Dai vari video ne verrà montato uno unico da trasmettere poi attraverso i vari canali per raggiungere quanti più ragazzi possibile.

L’attività si è conclusa con la messa al tempio di Possagno e un pranzo ristoratore.

Un grazie al seminario di Treviso per averci ospitato,  a Don Flavio Schiavon per averci accompagnato in questa parte di cammino, a Matteo che ci ha testimoniato con la sua esperienza il significato del discernimento. Un grazie ai capi che si mettono continuamente in discussione e formazione ma un grazie in particolare va ai nostri ragazzi e ai loro genitori che ci danno fiducia e credono in questo grande gioco che è lo scautismo.

Buona strada

Irene

 

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... E SONO 40 ANNI

Anche quest’anno, seppur con un po' di ritardo (come si addice allo stile scout), il gruppo Scout di Loreggia ha ricominciato ufficialmente le attività.

Ritrovo alle ore 15.30 con tutte le branche del gruppo: la piazza è stata invasa da Lupetti e Lupette pieni di energia e voglia di divertirsi, da Esploratori e Guide pronti a ripartire verso la prossima apertura e Rover e Scolte super entusiasti!! Inizialmente ogni branca si è ritagliata del tempo per le proprie attività e poi ci siamo riuniti tutti in un mega cerchio (la figura geometrica scout preferita da noi scout). E da qui, come i concorrenti di Pechino Express, i nostri ragazzi sono partiti alla scoperta del mondo. Eh si, perché nel giro di due ore hanno visitato Paesi di tutti i continenti: CINA, BRASILE, CONGO, AUSTRALIA, REGNO UNITO, RUSSIA e udite udite perfino lo STATO DEL VATICANO!!!

 Al termine di questa fantastica sfida ci siamo riuniti nuovamente in piazza per partecipare insieme alla Santa Messa.

Dopo aver cenato è giunto finalmente il momento clou della giornata: quello dei PASSAGGI. E così, muniti di giubbini catarifrangenti, ci siamo diretti ai tre ponti. Ad attenderci li c’era un fantastico ponte tibetano che sovrastava il pericoloso fossato e che avrebbe permesso agli ‘anziani’ di ogni branca di passare a quella successiva. Uno dopo l’altro, con grande valore, i Lupi Anziani hanno affrontato la sfida e sono giunti in Reparto. Ed i vecchi del Reparto, anche loro con grande coraggio, sono approdati in Clan dove gli sono stati illustrati i punti fondamentali su cui si basa questa branca. Infine accompagnati da una scia illuminata dalle candele ci siamo riuniti intorno a un falò. Qui i Capi, dopo aver saltato il fuoco (alto almeno 2 metri), sono stati smistati nelle varie branche.

Siamo poi tornati in piazza, dove alle 22.15 si sono concluse le attività.

Con l’occasione ricordiamo che quest’anno il gruppo Scout di Loreggia festeggia i suoi 40 anni di attività. Per questa ricorrenza sicuramente verrà organizzato qualcosa di super super speciale!!

Pantera Enigmatica

 

40ennale 1

I DISCEPOLI DI EMMAUS

Una domanda ci ha accompagnati quest’anno: Dove andavano i Discepoli di Emmaus?

Ogni autunno quando si riparte con le attività scout, dopo una meritata sosta dai “campi” estivi, non si sa come finirà l’anno. O meglio, c’è il progetto di gruppo triennale, ci sono i programmi delle branche, il programma pastorale diocesano, ma la provvidenza è la compagna più sincera nel trasformare riunione dopo riunione le varie montagne di difficoltà in sassolini da custodire gelosamente perché ogni problema superato è una conquista nella vita.

Quest’anno sabato 10 giugno 2017 alla chiusura delle attività si sono concretizzate tutte le aspettative di qualche mese prima. La Comunità Capi per metà si è rinnovata con giovani forze e una maggiore consapevolezza di chi siamo ci ha portato a concludere un bellissimo anno di attività, molto intenso e ben speso. L’equilibrio tra formazione personale e di gruppo e le attività metodologicamente ben programmate con i ragazzi hanno dato nuova vitalità all’intero gruppo riportando a livelli alti nella formazione dello scautismo. Potenziare i capi gruppo della Comunità Capi, l’equilibrio tra giovani capi e meno giovani, la formazione dei singoli capi e di gruppo, un solido programma di catechesi, la presenza discreta in parrocchia nei servizi, il sostegno dei genitori nelle varie attività e tanta voglia di giocare dei ragazzi sono state le pietre d’angolo per costruire un anno eccezionale.

Noi scout ce la tiriamo con i moti del nostro fondatore Baden-Powell come quello che dice:”Non esiste bello o brutto tempo ma buono o cattivo equipaggiamento”, nel senso che per affrontare qualsiasi avversità bisogna essere preparati. Per preparati intendiamo una minuziosa programmazione rendendo i ragazzi, che ci sono affidati, protagonisti delle attività perché reali autori della propria maturazione personale. Questo è successo quando la squadriglia pipistrelli ha organizzato, alla chiusura, un torneo di “roverino” per tutto il gruppo scout con i genitori. Gli esploratori hanno concluso una delle attività più importanti del reparto che si chiama “Impresa”, con grande soddisfazione da parte di tutti noi nel giocare assieme.

Poi è seguita la S.S. Messa celebrata dal nostro assistente Don Davide, che è sempre presente se non fisicamente in “chat” (anche la tecnologia se usate bene è utile), una mega pizzata con tutti i genitori e non poteva mancare la gara di “master chef” per la consolidata gara di torte preparate dai genitori, con tanto di giudici a 5 stelle eccezionali.

La chiusura anche se breve è stata molto bella, e la soddisfazione di un bell’anno trascorso ci ha ricaricato per la preparazione delle attività estive.

Il Branco della roccia azzurra trascorrerà le Vacanze di Branco a Melara (Ro) dal 30/07 al 06/08/2017, il Reparto orizzonte a svolgerà il campo estivo a Sovramonte (Bl) dal 05/08 al 14/08/2017, e il Clan/Fuoco sarà impegnato nella Route sull’alta vi n°1 delle Dolomiti, dal 08/08 al 12/08/2017.

Volevamo ringraziare Don Leone per l’ospitalità e per accogliere le nostre richieste (alle volte bizzarre), ai catechisti per la disponibilità quando le attività programmate si sovrappongono, ai collaboratori/gruppi nella pastorale come il NOI che ci aiutano nelle nostre attività e che accolgono i nostri Rover/Scolte nei servizi, ai genitori destinatari indiretti della nostra proposta educativa, ai ragazzi che accettano di mettersi in cammino e a noi capi che un grazie riempie il cuore. Grazie.

Concludiamo richiamando il tema diocesano: “I discepoli di Emmanus”, perché ci sentiamo un po’ come loro in cammino alla costante ricerca del Signore senza accorgerci, alle volte, che è sempre con noi nel guidarci e sostenerci in questo bellissimo servizio educativo nella nostra chiesa. 

Eliseo Guin

La Comunità Capi Loreggia 1

 P.S. Attenzione che prossimamente festeggeremo il quarantesimo della presenza del gruppo scout Don Antonio Serafin a Loreggia, e sarà un anno che spacca.

 

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INTRECCIO DI PASSIONI
Sabato 25 marzo, 8 più e meno giovani si sono ritrovati alle ore 12.45 in piazza a Loreggia,  direzione Jesolo. No, non è stata l’improvvisa necessità di aprire la stagione marittima a spingere la comunità capi scout di Loreggia a quest’uscita ma la voglia di partecipare al convegno regionale per capi “Intreccio di passioni”; due giorni durante i quali quasi 2300 capi scout del Veneto si sono interrogati su come coltivare e rendere fruttuose le relazioni che si intrecciano nel nostro percorso di educatori e persone inserite nel tessuto sociale del nostro territorio. Dalle esperienze condivise nei vari livelli associativi l’ AGESCI ha  percepito una certa fragilità della Comunità Capi, nella gestione delle relazioni tra i capi e nella condivisione delle loro scelte di vita con la CoCa.
Il convegno è stato il culmine di un percorso iniziato qualche mese fa durante il quale la Co.ca (abbreviazione di comunità capi) di Loreggia si è interrogata sui valori fondanti del gruppo e ha definito la propria identità attraverso anche il confronto con un’altra comunità capi, il Vicenza 8.
Dopo aver diligentemente montato le tende al Parco Pegaso di Jesolo ci siamo diretti al Pala Arrex; la vista delle duemila e più camice azzurre era davvero impressionante. Il sabato pomeriggio il convegno si è aperto con l’intervento di Johnny Dotti professore all’ università  Cattolica di Milano e presidente di Welfare Italia Servizi e Donatella Mela medico internista e capo guida d’Italia. Attraverso le testimonianze dei due super ospiti abbiamo riflettuto su come le comunità capi devono essere generative e soprattutto devono essere delle comunità nel senso etimologico della parola ovvero  communitas, da  communis "che compie il suo incarico ( munus) insieme con ( cum) altri" e non  immunitas,  gruppi chiusi su loro stessi che non rischiano di “contaminarsi” con l’esterno. Durante la seconda parte del pomeriggio invece ci siamo confrontati con la comunità capi del Vicenza 8 per prendere coscienza delle potenzialità della nostra comunità capi e pensare a un progetto da realizzare per essere communitas nel nostro territorio.
Dopo una piacevole serata animata dal gruppo “Oltre il sipario” che ha simpaticamente preso in giro i capi scout ci siamo diretti verso le nostre tende consci e consapevoli che uscita scout e cambio dell’ora… non sono un’abbinata vincente!
Alla mattina, dopo aver prontamente smontato le tende in tempo record per poter guadagnare 10 minuti di sonno, siamo tornati al Pala Arrex pronti per affrontare la seconda parte del convegno, durante la quale si è svolta l’assemblea di primavera e i capi hanno avuto la possibilità di partecipare a un approfondimento della tematica relazioni scegliendo fra:   relazione con i ragazzi  relazione con i media e la tecnologia, relazione con il territorio, relazione con Dio, relazione tra adulti, ripartire con una relazione dopo una sconfitta. Ogni gruppo era guidato da un esperto che ha cercato di trasmettere ai capi la consapevolezza che il termine relazione comprende moltissime sfaccettature e che solo l’incontro e lo scambio con il nostro prossimo possono arricchirci e produrre un potenziale ancora maggiore di quanto potremmo offrire come singoli capi.
Dopo la Santa Messa e un lauto pranzo il convegno si è volto verso la chiusura con i dovuti ringraziamenti a chi si è speso in questi mesi per creare un’occasione così entusiasmante di condivisione e crescita. 
Da parte della comunità capi di Loreggia possiamo dire che siamo tornati sicuramente carichi, pronti a impegnarci con rinnovata passione nell'educazione e nel territorio per far crescere i ragazzi che ci sono affidati.
A tutti noi, buona strada
Raganella Effervescente
 
20170326

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