Come ogni anno, con l’inizio della stagione autunnale prendono avvio numerose attività in parrocchia, tra cui anche gli Scout. Entusiasti delle esperienze estive vissute chi sul Nevegal, chi a Chies d’Alpago e chi partecipando alla Route Nazionale a San Rossore, Domenica 19 ottobre il Branco, il Reparto e Clan/Fuoco si sono ritrovati per cominciare nel migliore dei modi un altro anno di attività scout.

La mattinata è iniziata con la S.S. Messa per affidarsi anche quest’anno a Dio, fedele compagno di strada e guida del nostro cammino; in seguito ci siamo spostati in prato Wollemborg dove sono avvenuti i “passaggi”: momento nel quale i ragazzi più grandi delle branche (branche = gruppi: lupetti/e, esploratori/guide, Rover/Scolte) passano in quella successiva. Quest’anno abbiamo anche il gruppo del Noviziato.

Il filo conduttore di questa giornata (e di tutto il prossimo anno) riprende un punto fondamentale del movimento scout: la fiducia. È proprio con la fiducia, infatti, che le famiglie affidano alla nostra associazione i loro figli, ed è ancora con la fiducia che le Comunità Capi affidano la conduzione delle branche ad adulti responsabili e disponibili, consci dell’importanza di educare.

Questo legame di fiducia reciproca sta alla base della nostra associazione e del nostro agire, ed è sottolineato anche dal primo punto guida della nostra azione (Legge Scout):“pongono il loro onore nel meritare fiducia”.

Ringraziando don Leone per l’ospitalità e don Luca per la paziente conduzione spirituale auguriamo a tutti un fraterno buona strada.

Buona strada

Mattia

La comunità capi Agesci Loreggia 1

2014-15 Apertura

 

Tutto il gruppo scout Agesci Loreggia 1 è invitato all'apertura delle attività domenica 19 ottobre 2014 alle ore 09.00 sul sagrato della chiesa. Per info chiedere ai rispettivi Capi unità.

Vi spettiamo numerosi

La Comunità Capi

CAMPO DEL REPARTO ORIZZONTE 2-14 AGOSTO 2014 CHIES D'ALPAGO

Erano le 7:30 del 2 agosto quando partimmo per un’avventura straordinaria.
Arrivammo con grande entusiasmo, scaricammo il camion e iniziammo a montare le tende e gli angoli in mezzo al bosco. Arrivò così mezzogiorno ed affamati mangiammo i nostri prelibati panini … poi costruimmo l’alzabandiera, la cambusa, la tenda soggiorno imperterriti, stanchi, ma col sorriso anche sotto la pioggia.
Ecco l’inizio della nostra mega avventura scout a Chies d’ Alpago, iniziata il 2 agosto e conclusa il 14 agosto!
Nei giorni seguenti siamo stati impegnati in tante attività: eravamo degli agenti segreti che dovevano aiutare il capo Big Man a custodire e nascondere il segreto della felicità dalle mafie.
Tra le attività, un bel giorno siamo andati al lago di Santa Croce per fare una breve camminata … appena 21Km!!!
Lì ci siamo fatti un bagno rigenerante nell’ acqua fredda e fonda. Alla sera, in riva al lago, c'è stata la cerimonia dei nomi di caccia ed alle 23:30 siamo andati all’oratorio per dormire. “Che dormita quella notte!”.
La mattina seguente siamo tornati all’ accampamento a piedi … qualcuno non c’è l’ha proprio fatta ed è salito in macchina.
Un'altra attività svoltasi a metà campo è stata la caccia al tesoro in cui dovevamo cercare una valigetta, contenente il segreto della felicità.
Finalmente dopo due estenuanti ore di fatica e di ricerca, la Squadriglia delle Aquile ha avuto la meglio sulla sfida.
Al campo scout ci siamo divertiti un mondo. La cosa più importante che abbiamo fatto sono state le promesse. Quel  giorno di buon mattino ci siamo svegliati, abbiamo fatto colazione e ci siamo incamminati verso la chiesa dove ci aspettavano i nostri genitori.
Finita la messa ci siamo riuniti al campo dove abbiamo fatto le promesse, prendendoci i nostri impegni e fissandoci delle mete, siamo passati di grado: da lupetti a esploratori.
Poi abbiamo condiviso con i genitori del pane abbrustolito con le caciottine fatte da noi nei giorni precedenti. Si sono leccati i baffi!
Ci siamo proprio divertiti tanto e non vediamo l’ora di fare il prossimo campo!

Davide e Filippo

2014 Reparto ChiesdAlpago 3

San Rossore. Primi di Agosto. Oltre 30000 persone. È questa la realtà in cui noi Viaggiatori Liberi del Clan di Loreggia ci siamo trovati a vivere per cinque densi giorni. Quest'anno come molti di voi sapranno già i Rover e le Scolte Agesci di tutta Italia si sono radunati nel pisano per la Route Nazionale 2014. Noi c'eravamo dunque, e l'incredibile dose di emozioni condita alla bellezza di quei giorni vissuti assieme ad altri giovani che non si vergognano (o si vergognano poco) di viaggiare con una camicia blu e un fazzolettone al collo, ci hanno dato la carica per continuare a fare scout, per continuare a farlo meglio, per continuare ad essere testimoni di qualcosa che altri a loro volta ci hanno lasciato.

L’ultima Route nazionale RYS è stata fatta nel 1986.

La storia di questo campo estivo però comincia prima. Comincia il primo Agosto, quando in treno ci siamo spostati da Padova a Parma per cominciare la prima parte di questo campo: la parte mobile, che abbiamo compiuto, zaini in spalla, sugli Appennini emiliani, assieme ad altri due clan con cui eravamo gemellati: due clan molto diversi dal nostro e tra di loro, le personalità esplosive dei siciliani del Catania 19, dalle quali è stato difficile a volte difendersi e sfuggire, e la personalità varia del numeroso clan di Parma 5, composto dalla più ampia varietà di individui.

I primi cinque giorni sono stati dunque giorni di condivisione, i tre clan sono entrati l'uno nell'altro attraverso la condivisione del percorso compiuto durante l'anno sul ”Coraggio”, tema portante dell'intero campo. A volte talmente al centro dell'attenzione che si è finito per travisarlo. Solo un po'.

Abbiamo avuto modo di condividere il nostro cammino “il coraggio di amare” con questi fratelli Rover e Scolte che hanno vissuto il coraggio, nell'ambito di “liberare il futuro” a Parma e “di essere cittadini” a Catania: percorsi che ci hanno permesso di capire come siamo realmente chiamati ad essere responsabili della realtà in cui viviamo ed essere parte attiva e non spettatori delle sfide che il mondo ci mette davanti.

Abbiamo avuto modo di conoscere queste persone e creare un clan di formazione, la Route 227, unito. Ovviamente non senza pregiudizi e discrezioni che hanno causato attriti e spesso incomprensioni mute ma se lasciate scorrere anche corrosive.

Fortunatamente la fatica, condivisa nella strada, ha permesso mano a mano un'apertura totale e la Route 227 è finita per salutarsi tra gli abbracci di chi sa di aver condiviso qualcosa di grande ma sente che avrebbe voluto condividere ancora di più. Abbiamo capito che anche se viviamo a 1000 km di distanza i problemi sono gli stessi ma la condivisione porta a nuove soluzione che da soli non ci saremmo arrivati.

Il campo fisso iniziato il 6 Agosto e finito dopo di cinque giorni, con la messa celebrata dal Cardinale Bagnasco, è stato ricco di esperienze: tavole rotonde con ospiti illustri (Rita Borsellino, il Presidente del Consiglio Renzi, Il presedente della Camera Boldrini, don Ciotti e non solo), la redazione della Carta del Coraggio da parte dei 459 alfieri (rappresentanti di ogni Route) vero obiettivo dell'anno, laboratori e veglie.

Certo a volte la retorica, in cui spesso gli oratori finivano per affossarsi, rischiava di tramutare l'immensa città a cui avevano dato vita grazie all'aiuto di migliaia di volontari in un comunissimo raduno nel quale spronarci a fare ciò per cui siamo stati chiamati: cambiare il mondo rendendolo migliore di come lo abbiamo trovato. Convincendoci che ne siamo capaci, assicurando che si può fare. Consapevoli, a mio avviso, che qui oggi noi siamo la storia, consapevoli che noi abbbiamo una ragione per combattere, per amare, per farsi ultimi, per essere cittadini, per liberare il futuro, per essere Chiesa (si, anche questo!).

Per concludere bando alla retorica falsa, di cui probabilmente siamo sazi, bando alle polemiche, che sempre infiammano quando si muove qualcuno di scomodo, bando a chi la saprà sempre un po' più lunga di te, ci si deve guardare in faccia e rendersi conto di cosa noi possiamo fare se per cinque lunghi (sì, sono stati anche lunghi) giorni abbiamo saputo convivere, abbiamo saputo condividere e abbiamo saputo guardarci negli occhi assieme a tutte le difficoltà del tempo. Forse allora possiamo fare qualcosa. Forse. Ma ci sono poche alternative, e sarebbe brutto scartarne una in partenza.

Quel che rimane da fare è una virile stretta di mano, un grazie che va a tutte le persone che hanno permesso che potessimo avventurarci in questo cammino, dai capi clan Eliseo e Irene a don Luca, agli amici di Parma e Catania e i rispettivi capi, che sarebbe troppo lungo anche se doveroso ricordare per nome, a tutti gli organizzatori che sono troppo in alto perché ne conosciamo il nome.

Ricominciamo carichi di emozioni di un ricordo vivo che non si è sbiadito, perché la Carta del Coraggio firmata e approvata dal consiglio nazionale dei Rover e Scolte Agesci, ci guiderà nei prossimi anni. Sarà nostro compito farla conoscere nelle nostre realtà, dalla Parrocchia al comune dove proveremo a trasmettere quella forte emozione di cambiamento che abbiamo vissuto questa estate nella città del “Coraggio”.

Buona strada

Fabio

2014RN 2

2014RN 1 

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2014RN 5

Branco della Roccia Azzurra, Vacanze di Branco 2014, Nevegal (BL)

Il 29 giugno, con il branco della roccia azzurra, siamo partiti per una grande avventura alla ricerca del guerriero dragone. Il guerriero dragone, come dice un’antica leggenda, è un combattente imbattibile che può sconfiggere anche il più grande dei mali.

Arrivati nella nostra dimora abbiamo subito conosciuto un nuovo amico, molto goffo e impacciato ma dall’animo molto buono, si chiamava Po, è un panda un po’ cicciotto che lavora in un ristorante ma che ha un grande, anzi un immenso sogno: unirsi a Mantide, Scimmia, Vipera, Tigre e Gru ovvero ai 5 cicloni.

Però purtroppo giunse una bruttissima notizia, Taylung era scappato ed era una minaccia per l’intera valle, così i 5 cicloni cominciarono subito l’allenamento. Po nel frattempo si mise in un bel guaio e per errore era stato scelto dal maestro Ubue per diventare il famoso guerriero dragone, così, anche lui nonostante non fosse ben visto dai 5 cicloni iniziò l’allenamento guidati dal maestro Shifu.

Così passarono i giorni, le 5 leggende e Po sempre sotto la giuda di Shifu e Ubue, scalarono la montagna sacra, impararono a costruire potentissime cerbottane e prepararono da mangiare per tutti.

Però un vero guerriero Kung Fu non è solo forte nel fisico ma anche nell’anima quindi, i 5 cicloni e Po andarono al Santuario della Madonna del Lourdes dove con l’aiuto di un saggio ed anziano Baloo (il quale era stato scout per moltissimi anni nell’ASCI e nell’FSE aveva conosciuto una delle Aquile Randagie) ritrovarono la pace interiore anche grazie al bellissimo luogo dove erano.

Inaspettatamente però una sera i seguaci di Taylung attaccarono il villaggio e grazie all’allenamento che avevano ricevuto i 5 cicloni e Po riuscirono a sconfiggere i nemici e a recuperare l’antica pergamena del drago, che era stata rubata, nella quale era scritto il segreto per diventare un guerriero dragone!

Il giorno seguente dopo aver letto la pergamena ricominciarono gli allenamenti perché la minaccia di Taylung era sempre più vicina e quindi Shifu attraverso una serie di prove fisiche provò che tutti i suoi allievi erano pronti per sconfiggere il temuto nemico. Infatti poco dopo si presentò al villaggio Taylung e tutti insieme aiutati dal formidabile Po, ormai guerriero dragone, riuscirono a sconfiggerlo ed a imprigionare nuovamente Taylung riportando la pace nella valle.

I vecchi lupi ringraziano tutti quelli che hanno contribuito a dare una mano per la realizzazione del campo, in particolar modo alle cuoche Maria e Elena che ci hanno allietato con la loro gioia e disponibilità.

BUONA CACCIA!

I vecchi Lupi

2004 Lupi Nevegal

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