VEDERE GIUDICARE AGIRE

Qualcuno di voi ha presente una sfida? Lunga e impegnativa se è una vera sfida. La prima volta nessuno se lo aspetta così. Però il risultato poi rimane una delle gioie più grandi delle proprie esperienze, perché si sono superati i limiti crescendo e maturando.

Per alcuni può essere la vetta di un monte, un esame all’università, migliorare la posizione lavorativa. Per il Clan dei Viaggiatori Liberi la conclusione del “Capitolo” con un incontro aperto alla cittadinanza, e il capitolo stesso, è stata un po' così.

Piena di difficoltà, lunga da “partorire”, ma alla fine il risultato è stata una grande soddisfazione anche per le belle parole spese dagli ospiti della tavola rotonda del 23 Ottobre 2015.

Ma andiamo con ordine: circa due anni fa il suddetto Clan è partito con altri 30000 ragazzi di tutta Italia per vivere la Route Nazionale 2014, la quale ha visto il suo culmine nella stesura della Carta del Coraggio, un grande insieme di richieste e impegni che i Rover e le Scolte dell’Agesci prendevano, più o meno inconsciamente, nei confronti della comunità italiana.

Da questa importante Carta, all'interno della quale sono concentrati vari ambiti (quali Politica, Religione, Scuola, e che dovrebbe, con il tempo, diventare riferimento per ognuno di noi), abbiamo scelto di fare più nostro l'ambito del Territorio, e investire le nostre energie di quest'anno per capire cosa va e cosa non va nei piccoli problemi che, come cittadini, dovremmo giustamente avere a cuore nel territorio che calpestiamo tutti i giorni.

Così dopo alcune esperienze durante l'anno, con la Protezione Civile di Camposampiero invitata tramite il nostro referente EPC Agesci di zona, per imparare anche come comportarsi nelle emergenze, con Giuliano Gallo, uno che del territorio nostrano se ne intende, con il Sindaco e assessore competente nel nostro comune siamo arrivati alla tavola rotonda di Venerdì scorso, quando 4 ospiti hanno gentilmente risposto alle domande che gli ponevamo su tutto quello che durante quest'anno avevamo visto e ci aveva messo in dubbio.

E arriviamo finalmente all’introduzione dell’articolo. Perché arrivare a questo punto non è stato semplice. In primo luogo per il modo scomodo in cui un capitolo è strutturato per un Clan: esso infatti costringe a vedere e prendere coscienza prima di giudicare e agire.

È una struttura scomoda perché dover prendersi la briga di non tapparsi gli occhi alla verità prima di aprire bocca ti porta a dover anche rivedere la tua idea, se necessario. E penso non serva ricordare quanto sia difficile. È scomodo perché poi si deve prendere posizione: per non dimenticare che stare a guardare non è nello stile scout e nemmeno nello stile di qualunque bravo cittadino. È scomodo perché poi ci si deve rimboccare le maniche e darsi da fare, perché il mondo appartiene fin troppo a quelli che sputano sentenze.

E allora 23 Ottobre 2015 il Sindaco di Loreggia Fabio Bui, l'assessore Livio Genesin, il responsabile della Protezione Civile di Loreggia Disma Genesin e l’incaricato della Protezione Civile AGESCI zona di Castefranco V.to Romolo Canciani sono stati invitati da noi nella Sala Consiliare del comune di Loreggia e hanno reso partecipi i cittadini esaudendo quelli che potevano essere i crucci di ognuno di loro. Prima di tutto il nostro capogruppo Adelchi Barichello ha illustrato cos'è la realtà scout nel nostro paese e dopo una breve introduzione la serata si è subito immersa nelle domande a cui ogni ospite è stato tenuto a rispondere. Quindi hanno concluso da due Rover del nostro Clan, spiegando a tutti i presenti cosa fosse un capitolo e cosa ci saremmo impegnati a fare nel futuro. Detto questo tutti i presenti si sono diretti verso un breve rinfresco.

Impresa conclusa vetta conquistata.

Una sfida che ha costretto ognuno di questi Viaggiatori Liberi a impegnarsi, mettersi in gioco, e prendere conoscenza dei problemi, prendere una posizione iniziando a poggiare i mattoni per un mondo, speriamo, migliore di come lo abbiamo trovato.

Per dare compimento alla serata, partita dalla Carta del Coraggio, abbiamo raccolto la sfida dell’assessore Genesin di fare manutenzione al parco intitolato al nostro fondatore Baden-Powell per il prossimo anno per renderci partecipi concretamente del cambiamento che vogliamo portare.

Ringraziamo l’amministrazione comunale di Loreggia per l’appoggio; per essere intervenuti i nostri ospiti sopra elencati, il coordinatore della protezione civile di Camposampiero con i suoi collaboratori, il Clan-Noviziato del gruppo scout di Resana 1, la Comunità Capi del nostro gruppo Loreggia 1, i nostri genitori, i nostri capi Myriam, Irene e Eliseo convinti del successo, ma soprattutto quei cittadini che hanno sfidato la routine per ascoltare quello che avevamo da dire. Grazie

Perciò continuiamo così, attenti a ciò che la realtà in cui viviamo ci propone, per non essere solo un gruppo di amici che si riunisce una volta a settimana, chiacchierando e costruendo castelli di carte che crollano alla prima ventata che esce dalla consueta retorica di cui ci riempiono le orecchie. Bensì un gruppo solido che si impegna a crescere e a fare qualcosa di più del minimo indispensabile, per non essere comuni servi inutili...

Fabio (Giaguaro Entusiasta)

20151023 Capitolo Territorio 1

 

PRONTI? VIA…..

E anche quest’anno è ricominciata una nuova avventura scout per tutti: Lupetti, Reparto, Clan/Fuoco e Capi.

Ebbene Sabato 17 ottobre 2015 il sagrato della chiesa di Loreggia era affollata di gioventù pronta pronta a conquistare il mondo. Si perché quest’anno l’apertura Scout è stata vissuta insieme all’ACG e ai bambini del catechismo.

Ci siamo trovati nel campetto sportivo dietro alla chiesa per un super cerchio tutti insieme. Qui, i capi scout avevano organizzato un grande gioco suddiviso in cinque fantastici giochi che ci hanno occupato il pomeriggio. Divisi per squadre miste dei vari gruppi, i giochi prevedevano: fazzolettone, tiro alla fune, bandiera genovese, palla avvelenata, e mussa.

Ogni squadra aveva un proprio nome ed un proprio urlo di battaglia scelti dai partecipanti, inutile dire che c’era un premio per la squadra che totalizzava più punti!

Ebbene sì, orde di bambini e giovani che correvano su e giù per il campetto.

Finiti i giochi, fatta la premiazione della squadra migliore ed il cerchio finale, ci siamo spostati all’esterno dell’Oratorio,dove il NOI ci ha offerto bibite, cioccolata calda e dolci per riprenderci dalle corse dei giochi. Grazie.

Ed ecco che ridendo e scherzando era arrivata l’ora della SS. Messa, partecipata da tutti i presenti genitori compresi, pensate la Chiesa era addirittura più piena di quando ci sono sette battesimi ed un matrimonio lo stesso giorno. Infatti noi Scout con ACG siamo finiti in fondo alla chiesa.

Dopo messa, noi Scout ci siamo ritrovati insieme alla Casa del Giovane per la cena al sacco, composta da panini e buonissimi dolci. (Si, vogliamo ancora un po’ di dolci, grazie. Il Clan vi aspetta non con le mani in mano, sapete dove trovarci).

Ed ecco che arriviamo al momento più importante dell’Apertura dell’Anno Scout, quello dei passaggi. Perché ad inizio anno, c’è chi passa dai Lupetti al Reparto, chi dal Reparto al Clan/Fuoco, alcuni capi concludono il loro cammino Scout ed altri iniziano il loro percorso. Dopo quindi esserci tutti spostati ai Tre Ponti, i passaggi erano basati sull’attraversare una tenda montata per l’occasione, dove da un lato si salutava il proprio gruppo, e dall’altro si veniva accolti in quello nuovo. Tutto ciò reso più magico solo dalla luce dei lumini.

Per il passaggio del Clan inoltre, i nuovi arrivati hanno attraversato la tenda con sulle spalle uno zaino pieno di simboli, che subito dopo gli sono stati spiegati dai membri del Clan. I simboli rappresentano i punti su cui si basa la Carta di Clan: Fede, Servizio, Comunità, Strada e Scouting. Con questo il Clan da il proprio benvenuto ai due nuovi Novizi: Thomas e Leonardo!

Mentre dai lupetti al reparto sono passati Jacopo, Damiano, Tomaso, Laurentia, e Alessandro.

Una volta conclusi i passaggi, i Capi, camminando su un sentiero a forma di forcola creato con i lumini, hanno raggiunto i rispettivi gruppi che seguiranno quest’anno e salutato quelli che non cammineranno più con noi, sotto una pioggia di lacrime e risate. Conclusi i passaggi, siamo tornati in Casa del Giovane, per le pulizie e per un piccolo fuoco serale in compagnia, per poi concludere la giornata, salutarci e prepararci per le prime riunioni.

Con questo non mi resta che augurare a tutti buona strada, buona caccia e buon anno scout!

Dario (Tasso Laborioso)

 

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2015 2016 VOLANTINO LEGO ISCRIZIONI

SUPEREROI IN UNIFORME

Quando si pensa ai lupetti, si tende a pensare a dei bambini vestiti di azzurro, col cappellino in testa che fanno giochi e bans in piazza. Quest’anno però domenica 23 Agosto Loreggia ha assistito alla partenza di 25 supereroi che avevano una missione ben precisa da compiere: approdare a Campolongo sul Brenta per aiutare un omino strano proveniente dallo spazio a sconfiggere il mostro che andava in giro a spargere solitudine, perché secondo lui “da soli è meglio”.

Questo è stato il tema in cui abbiamo immerso i nostri supereroi durante le vacanze di branco. Come ogni supereroe che si rispetti, erano a gruppi e ogni gruppo era dotato di un superpotere: super vista, super udito, super forza e super elasticità.  Scoperta l’esistenza di queste loro nuove doti, abbiamo potuto cominciare gli allenamenti, in modo che il mostro non ci trovasse impreparati al suo arrivo. Era necessario imparare a controllare le nostre nuove doti, per poterle poi utilizzare al meglio.

Andando avanti col campo, però, si renderanno conto che il loro potere è un incredibile vantaggio, ma può diventare anche un grosso limite. Per trovare l’antidoto contro la malvagità del mostro hanno dovuto infatti fare affidamento anche sui poteri degli altri supereroi.

Gradualmente dunque ogni supereroe si è reso conto che ognuno di loro aveva un punto di forza da valorizzare, senza però dimenticare che se li avessero tenuti solo per loro l’efficacia sarebbe stata limitata. Quindi non è vero che “da soli è meglio”, anzi: mettere a reciproca disposizione le doti di cui si dispone è l’unico modo per costruire davvero qualcosa. È proprio in questo modo che abbiamo sconfitto il mostro durante la battaglia finale!

Anche supereroi così allenati e coraggiosi però, sentono la mancanza dei genitori, quindi domenica 30 Agosto si sono goduti il riposo del guerriero tra le braccia della mamma e del papà, mentre raccontavano loro tutte le nuove esperienze.

Noi Vecchi Lupi, anche noi un po’ supereroi, cogliamo l’occasione per ringraziare i genitori che si sono resi disponibili per la buona riuscita del campo, i cambusieri che ci hanno viziati con ogni lauto pasto e Don Luca, per aver trovato ben due giorni da dedicarci.

I Vecchi Lupi

 

2015 VdB Campolongo sul Brenta

LA CONVERSIONE DI PIETRO

“Ragazzi, voi che siete giovani potete aiutarci a scaricare la spesa che abbiamo in macchina?”; “Good morning, I'm sorry the place fifteen, sixteen wagon nine are occupied?”; “Vi offriamo qualcosa noi...” e “Per arrivare su prendiamo l'autobus!” sono le frasi che non potremo dimenticare (soprattutto la seconda) di questa Route che ci ha portato a Siena ri-calpestando le orme di tre illustri pellegrini (e un cavallo). Ma partiamo dall'inizio...

Il nostro di quest'anno è stato un campo mobile (Route) sulla via Francigena, un itinerario di pellegrinaggio che unisce Canterbury a Roma. Abbiamo scelto di percorrere il tratto che va da Gambassi Terme (Firenze) a Siena dove siamo stati testimoni del “Miracolo Eucaristico”: le ostie consacrate incorrotte da ormai 300 anni, conservate nella Basilica di San Francesco.

Il tragitto prevedeva tappe tra i 15 e i 20km con le soste a San Gimignano (dove non ci ha fermato la pioggia torrenziale), Torraccia di Chiusi (dove non ci ha fermati la tentazione di una mitica piscina a filtro svedese e una straordinaria ospitalità), Colle Val d'Elsa, Monteriggioni, Castellina Scalo e Siena.

Durante il cammino ci è stata accanto la figura dell’Apostolo Pietro, non nella veste di Santo e guida del popolo cristiano ma di uomo con il suo rapporto con gli altri, con la fede e con Dio che come per noi è stato più volte controverso, “umano”. Ci hanno accompagnato anche altri tre personaggi che pare (o siamo noi a volerlo credere) abbiano percorso guarda caso il nostro stesso tratto di Via Francigena e sono stati esempi del motto che ben compendia l'avventura di questa Route: “la gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze”. Le storie giusto un po' rivisitate di questi tre pellegrini ci hanno dato anche lo spunto per riflettere su alcuni aspetti del servizio e ciò ci ha portato a parlare del Punto della Strada, una verifica del nostro percorso di fede, scouting, strada, servizio e comunità per migliorarci e aiutare gli altri a fare altrettanto perché la condivisione del cammino, della fatica, delle nostre capacità ci rendono quel “gruppo coeso” con cui ci siamo definiti nella Carta di Clan.

Ma la nostra è stata anche un'esperienza che ha arricchito noi stessi, infatti tutti siamo stati esortati a “gettare la maschera” e esaltare le nostre capacità migliori magari aiutati da chi, secondo noi nel Clan, avrebbe potuto darci una mano.

Fondamentale, quasi provvidenziale, è stato in alcuni momenti l'aiuto di qualche toscano che, pur avendo un sistema di misurazione delle distanze un po' diverso dal nostro, ci ha aiutato a ritrovare la strada o ad asciugare noi e le nostre scarpe dalla pioggia.

La fatica della strada, il peso dello zaino e le vesciche non sono state sufficienti a frenarci da cacce al tesoro (e al cavallo), interessanti discussioni, una visita guidata a Siena tra contrade, bandiere, Basiliche, Duomo e la famosa piazza addobbata per il Palio. Non dimentichiamo un tour ultrarapido di Firenze mentre aspettavamo la coincidenza per casa.

Al campo ci siamo tolti la maschera che ogni giorno portiamo per guardarla con gli occhi del compagno accettando consapevolmente i nostri pregi e difetti, accettando noi stessi, la nostra umanità.

Per tutto questo dobbiamo ringraziare i capi: Eliseo, Irene, Myriam e Don Luca che ci hanno guidati in questo campo e durante tutto quest'anno che, dobbiamo ammetterlo, è risultato ben sopra le nostre aspettative. In particolare un grazie a Don Luca che non ci ha mai fatto mancare il suo aiuto fondamentale nell’ affrontare i molti temi della fede che non saremmo stati in grado di trattare senza la sua guida, ma anche nelle scelte quotidiane che ogni giorno ci chiamano a misurarci. Grazie alla sua umanità e alla passione per il servizio pastorale abbiamo potuto conoscere da vicino la conversione dell’Apostolo Pietro in Route ma soprattutto il vivere la fede nella comunità parrocchiale durante questi tre anni.

Cosa ci ha lasciato questo campo? Ognuno ha risposto a modo suo a questa domanda, ma nelle nostre risposte le parole più frequenti sono state “crescita”, “cammino”, “consapevolezza”.

Alice

Clan dei Viaggiatori Liberi, Loreggia 1

P.S. Se vi capiterà di peregrinare per la via Francigena, magari passando per Torraccia di Chiusi, portategli i nostri più caldi ringraziamenti per la generosa ospitalità e la cortesia offerta.

Route ViaFrancigena 024

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