Premiazione presepi 2019 - Oratorio San Rocco NOIOgni anno il nostro oratorio promuove la premiazione dei presepi, che naturalmente non vuole essere una gara ma solamente un modo originale di mettere in risalto questa bella tradizione così ricca di significati per tutti noi.

L'invito è quello di fare il presepe in casa e inviare una foto a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo, assieme alla foto, il vostro nome e cognome!

Poi vi aspettiamo lunedì 6 gennaio, dopo la benedizione dei bambini, per il video, la premiazione e una cioccolata calda in compagnia.

Termine invio foto: venerdì 27 dicembre 2019

Mercoledì sera, alle 20:45 in Oratorio sono invitati i rappresentanti dei gruppi/associazioni che faranno uso del campo sportivo: Virtus Agredo, Nuova Loreggia Calcio, Torneo no Torneo e soprattutto i ragazzi dei gruppi parrocchiali avranno la possibilità di accesso.
Dopo 50 anni è stato fatto un intervento importante: la struttura degli impianti è stata rinnovata, sono stati ristrutturati tanto gli spogliatoi quanto la recinzione; tutto è stato portato a norma in modo da ottenere il certificato di agibilità.
Tuttavia se è importante sapere che si potrà riprendere a giocare in questo campo, più importante è sapere che ci si impegnerà farne un uso il sintonia con l’impegno educativo della parrocchia e cioè che attraverso lo sport ci si aiuterà a far crescere e maturare atteggiamenti e comportamenti che promuovano il rispetto per le regole, la convivenza pacifica e la collaborazione.

Oggi, verso le 12:30, avete sentito suonare le campane a festa, almeno per coloro che erano vicini al campanile. Era il segnale di una nuova nomina, quella del nuovo vescovo di Treviso, dal momento che papa Francesco ha accettato le dimissioni del vescovo Gardin, rassegnate per raggiunti limiti di età. Il nuovo vescovo è mons. Michele Tomasi e viene da Bolzano. Avremo certamente occasione di conoscerlo quando di qui a qualche mese verrà a esercitare il suo ministero a Treviso o quando, se ci saranno occasioni, verrà nelle nostre parrocchie. Intanto adesso siamo invitati ad accoglierlo con lo spirito giusto e cioè, aiutati dallo Spirito Santo, pregare il Dio che manda operai per la sua messe perché gli dia la forza di svolgere quel compito di buon pastore in rappresentanza di Lui, buon pastore.

Vi sono anche altre nomine che meritano di essere conosciute. La prima è che don Davide Frassetto, il cappellano della nostra collaborazione, ma soprattutto il nostro cappellano, è stato nominato parroco di due parrocchie: Biadene e Caonada. Il nuovo vicario parrocchiale nelle parrocchie della Collaborazione Pastorale Antoniana sarà Don Giovanni Marcon, finora vicario parrocchiale nelle parrocchie Beata Vergine Immacolatain Treviso e S. Bona Vergine in Treviso.

L’altra notizia che ci riguarda da vicino è che è stato nominato il nuovo parroco di Loreggia e di Loreggiola: è don Antonio Cusinato, finora parroco di Vedelago.

Avremo tempo di conoscere meglio le persone e le situazioni, intanto prepariamo mente e cuore ad una bella accoglienza.

La Raccolta Missionaria del ferro ha avuto un ottimo risultato: sono stati raccolti infatti 728,5 quintali per un valore di 12.020,00. Un grazie a quanti hanno collaborato per la buona riuscita.

Per guardare il volto dei poveri «senza arrossire», bisogna «offrire soluzioni concrete e reali» per vincere «la battaglia contro la fame e la povertà». Con queste parole il Papa si è rivolto al Consiglio dei Governatori del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo incontrato presso la Fao a Roma.
Francesco ha esordito citando «i bisogni e le necessità della moltitudine di nostri fratelli che soffrono nel mondo», i quali «vivono situazioni precarie: l’aria è inquinata, le risorse naturali impoverite, i fiumi contaminati, i suoli acidificati; non hanno acqua sufficiente per loro stessi e per le loro coltivazioni; le loro strutture sanitarie sono molto carenti, i loro alloggi sono scarsi e difettosi». «Queste realtà – ha quindi sottolineato - si prolungano nel tempo quando, dall’altra parte, la nostra società ha compiuto grandi progressi in tutti i campi del sapere».
Eppure, ha proseguito Francesco, «siamo di fronte ad una società che è capace di progredire nei suoi propositi di bene, e vincerà anche la battaglia contro la fame e la povertà, se solo lo vorrà seriamente». Di qui il suo auspicio che si possa un giorno «ascoltare – non come uno slogan ma come una verità: "La fame non ha presente né futuro. Solo passato"». Per realizzare questo obiettivo, secondo Francesco, «è necessario l’aiuto della comunità internazionale, della società civile e di quanti possiedono risorse». «Le responsabilità non si evadono, scaricandole dall’uno all’altro, ma vanno assunte per offrire soluzioni concrete e reali».