"Scrivi cosa ti è rimasto impresso o che ti piace ricordare di questo anno di catechismo": questo è l’invito che don Leone ha rivolto ai nostri ragazzi nella messa di conclusione dell’anno catechistico. Ecco le riflessioni di alcuni ragazzi:

20191207 concorso fine anno catechistico

TERZA ELEMENTARE

Loreggia 14/6/2019

Durante quest'anno di catechismo mi ha colpito di più quando la catechista ci ha donato delle pietre di vari colori che rappresentava il simbolo della confessione. Dopo abbiamo cominciato a fare degli oggetti con cui ci si poteva giocare. Quando ci siamo confessati a me tremavano le gambe per l'agitazione e ci sono messo poco tempo le catechiste hanno tanta pazienza e quindi bisogna stare più tranquilli così le catechiste non pagano la voce ogni settimana. Grazie per tutto quello che ci avete e quest'anno mi sono stupito rispetto all'anno scorso. Grazie!!!

- Pietro Gentilin, 3° A

Cara Federica, in questi 2 anni mi hai accompagnato lungo la strada del bene. Quest'anno uno dei traguardi più importanti è stata la CONFESSIONE, che tu ci hai spiegato con calma e con i nostri cari amici sassi: esame di coscienza, il pentimento, la confessione, il perdono e l'impegno. La cosa che mi ha colpita è stato il fatto di usare i sassi perché nessuno mi aveva mai detto che si usavano. È stata un'idea bizzarra ma bella. Per me averti avuta in questi due anni è stato come aver ampliato un albero, grazie ai traguardi superati. Grazie,

- Angelica

QUARTA ELEMENTARE

Caro don Leone,

ti voglio raccontare del momento che mi è piaciuto di più in quest'anno speciale di catechismo: quando siamo andati a portare l'Eucaristia ai malati. Mi sono svegliato emozionato sapevo che stavo portando felicità a persone meno fortunate di me. Siamo arrivati alla prima casa e abbiamo incominciato con i riti: non era noioso, perché l'espressione felice delle persone mi accendeva una fiamma dentro il cuore, come una gioia che arriva su di me, ma non una fiamma che ti ustiona o che ti fa paura, una fiamma che ti lascia felice dentro. Sono arrivato all'ultima casa pieno di gioia, perché da ogni persona incontrata ho raccolto sorrisi e commozione, tanto da riempirmi il cuore. L'amore che loro provavano per l'Eucarestia, ma soprattutto per la nostra religione, mi ha colpito molto: si capiva che era la loro forza di vita. Questa esperienza la ricorderò per sempre e spero anche di poterla ripetere. Ci vediamo a catechismo il prossimo anno, ma certamente anche alle messe estive perché, ora che posso fare anche io la comunione, voglio allenarmi alla forza che ci dà.Caro don Leone, ti voglio raccontare del momento che mi è piaciuto di più in quest'anno speciale di catechismo: quando siamo andati a portare l'Eucaristia ai malati. Mi sono svegliato emozionato sapevo che stavo portando felicità a persone meno fortunate di me. Siamo arrivati alla prima casa e abbiamo incominciato con i riti: non era noioso, perché l'espressione felice delle persone mi accendeva una fiamma dentro il cuore, come una gioia che arriva su di me, ma non una fiamma che ti ustiona o che ti fa paura, una fiamma che ti lascia felice dentro. Sono arrivato all'ultima casa pieno di gioia, perché da ogni persona incontrata ho raccolto sorrisi e commozione, tanto da riempirmi il cuore. L'amore che loro provavano per l'Eucarestia, ma soprattutto per la nostra religione, mi ha colpito molto: si capiva che era la loro forza di vita. Questa esperienza la ricorderò per sempre e spero anche di poterla ripetere. Ci vediamo a catechismo il prossimo anno, ma certamente anche alle messe estive perché, ora che posso fare anche io la comunione, voglio allenarmi alla forza che ci dà.Un abbraccio.

- Alvise

Ciao parroco don Leone,

a me è piaciuto moltissimo parlare di Gesù perché è come se mi stesse sempre a fianco. È come un accompagnatore che mi ha guidato nel cammino per la prima comunione. A me quest'anno è piaciuto moltissimo fare i lavori con i miei compagni, con le bravissime catechiste, con lei parroco, ma soprattutto con Gesù, però la cosa che mi è piaciuta di più è il ritiro spirituale in casa del giovane perché mi ha emozionato molto. Il ritiro spirituale mi ha fatto stare insieme agli altri compagni così ho conosciuto meglio qualcuno che magari conoscevo poco e così mi sono anche divertita, giocato, e saputo cose nuove, ma ho anche preparato il mio cuore a ricevere Gesù per la mia prima comunione. Allora io dico grazie alle catechiste e a lei parroco e a tutti quelli che hanno collaborato. Mi ha colpito anche portare la comunione ai nonni.

- Gloria Mason

Ciao parroco don Leone,

a me è piaciuto moltissimo parlare di Gesù perché è come se mi stesse sempre a fianco. È come un accompagnatore che mi ha guidato nel cammino per la prima comunione. A me quest'anno è piaciuto moltissimo fare i lavori con i miei compagni, con le bravissime catechiste, con lei parroco, ma soprattutto con Gesù, però la cosa che mi è piaciuta di più è il ritiro spirituale in casa del giovane perché mi ha emozionato molto. Il ritiro spirituale mi ha fatto stare insieme agli altri compagni così ho conosciuto meglio qualcuno che magari conoscevo poco e così mi sono anche divertita, giocato, e saputo cose nuove, ma ho anche preparato il mio cuore a ricevere Gesù per la mia prima comunione. Allora io dico grazie alle catechiste e a lei parroco e a tutti quelli che hanno collaborato. Mi ha colpito anche portare la comunione ai nonni. Gloria MasonIl momento che mi è piaciuto di più durante il catechismo è stato il percorso di preparazione alla comunione; è stato molto bello e importante conoscere questo Sacramento che mi ha avvicinato a Gesù. Durante gli incontri del catechismo abbiamo avuto la possibilità di condividere una merenda che ricordava "l'ultima cena" che Gesù ha vissuto con i discepoli. Ma l'emozione più forte è stata quando ho ricevuto per la prima volta il pane ed il vino benedetti da don Leone, il vero significato della comunione; mi sono sentita bene e più forte insieme alla mia famiglia.

- Matilde Filice

Quest'anno con i miei amici e le mie catechiste mi sono divertito a vivere questa esperienza del catechismo come negli altri anni, anche se tra tanti richiami e tante sgridate Alla fine ce l'abbiamo fatta. Quest'anno abbiamo ricevuto un regalo per noi che ci servirà per tutta la vita: la Comunione. Ci siamo preparati tanto per questo momento speciale tra tante merende e tante preghiere alla fine il 12 Maggio abbiamo ricevuto la nostra particola. Inoltre abbiamo fatto anche tante messe insieme al catechismo per capire bene l'importanza di Gesù della sua vita e del bene che ci vuole. Mi è piaciuto fare i miracoli e le parabole di Gesù (mi ricordo ancora quella volta che ci siamo divisi in gruppi e dovevamo studiare un miracolo a testa il mio gruppo aveva la moltiplicazione dei pani e dei pesci). Vorrei ringraziare la Miriam che ci ha sopportati e tenuti tutto l'anno. Spero che l'anno prossimo ci ritroveremo e continueremo il nostro cammino di catechismo con le nostre catechiste e i nostri amici e intanto ciao all'anno prossimo e buone vacanze. Ciao!

- Alessandro Volpato

QUINTA ELEMENTARE

Sono Filippo Tagliolini di 5° A. Questo anno ho fatto catechismo con Elisabetta di venerdì dopo la scuola. Mi è piaciuto tutto, ma in particolare l'ultimo incontro dove ci sono stati anche i genitori. Abbiamo iniziato a fare un gioco, c'era un percorso fatto per terra con lo scotch di carta, noi eravamo seduti per terra tutt'intorno. Un bambino è stato bendato e doveva fare la strada ascoltando le indicazioni di due genitori, il problema era che noi bambini dovevamo urlare per confonderli. Io mi sono divertito tanto. Poi la Teresa ha spiegato il significato del gioco cioè che dobbiamo farci guidare dal Signore anche se ci sono degli ostacoli. Alla fine abbiamo visto un video fatto da Cosetta che faceva vedere noi i bambini durante i quattro anni di catechismo fatti insieme. C’era anche il mio papà che aveva recitato la parte di un ladrone in croce con Gesù. Poi abbiamo mangiato patatine e biscotti e bevuto bibite per festeggiare! Ciao,

- Filippo

Loreggia 14 giugno 2019

Caro don Leone,

durante quest'anno di catechismo il momento che mi è piaciuto di più, è stata l'ultima lezione, c'erano le catechiste ma erano venuti anche i genitori. Abbiamo creato con il nastro adesivo un percorso che bisognava percorrere da bendati. C'era un aiuto e un ostacolo:Loreggia 14 giugno 2019 Caro don Leone, durante quest'anno di catechismo il momento che mi è piaciuto di più, è stata l'ultima lezione, c'erano le catechiste ma erano venuti anche i genitori. Abbiamo creato con il nastro adesivo un percorso che bisognava percorrere da bendati. C'era un aiuto e un ostacolo:- l'aiuto erano due mamme o due papà che dovevano darsi l'aiuto dicendoci da che parte andare, si trovavano alla fine del percorso.- L'ostacolo eravamo noi che con la nostra voce e le nostre grida dovevamo coprire quella dei due genitori per ostacolare che stava facendo il percorso.Lo scopo era farci capire che noi eravamo la voce che nella vita reale ci fa sbagliare, mentre i genitori interpretavano la voce di Gesù quando cerca di mandarci nella retta via. Alla fine quelli che sono stati scelti per partecipare hanno vinto tutti, perché, secondo me, Gesù trova sempre il modo per aiutarci, basta ascoltarlo bene. Grazie di tutto da

- Chiara Gentilin classe quinta.

PRIMA MEDIA

Una mia riflessione di quest'anno di catechismo. Quest'anno di catechismo per me è stato particolarmente importante, perché sono passato dalle scuole elementari alle medie, mi sono sentito un po' più grande e più impegnato. La scuola mi ha preso molto tempo per lo studio e i compiti e per me è stato molto comodo poter frequentare il catechismo o il venerdì o il sabato in base ai miei impegni così ho potuto frequentare quasi sempre gli incontri. La cosa che più mi è rimasta in mente è stato quando la catechista ha paragonato le nostre vite a delle cattedrali che noi stiamo costruendo con l'aiuto di Gesù, abbiamo visto delle immagini di cattedrali con le loro stupende vetrate, in particolare quelle della cattedrale di Notre-Dame. Quando il 15 aprile ho visto le immagini in TV del rogo della cattedrale di Parigi, mi è dispiaciuto tantissimo, ho pensato a una cosa tanto bella che andava perduta. Però mi sono anche ricordato delle parole sentite a catechismo, che le cattedrali sono costruite dagli uomini guidati da Dio, così ho pensato che non era tutto perduto ma che con il tempo si sarebbe potuta ricostruire. Anche nelle nostre vite con l'aiuto di Dio possiamo costruire delle stupende cattedrali, ma se succede che sbagliamo non tutto è perduto, e possiamo ricostruire una cattedrale ancora più bella dentro di noi.

- Marco Scolaro

SECONDA MEDIA

Ciao a tutti Sono Riccardo, quest'anno ha frequentato la classe seconda media a catechismo che avevo il venerdì alle 16.15 con Giancarla. Non posso dire di ricordare in modo particolare un giorno o qualcosa che è successo perché purtroppo secondo me non ci siamo comportati tanto bene durante il catechismo. Abbiamo parlato tanto, ma c'era sempre qualcuno che faceva ridere tutti. Di sicuro mi è piaciuto stare con i miei amici e potermi confrontare. Mi ricordo di quella volta che Giancarla ci ha fatto scrivere difetti e pregi dei nostri genitori. Non è stato facile e non ho voluto che i miei compagni leggessero quello che avevo scritto. Però penso che i miei genitori sarebbero stati contenti. A novembre faremo la Santa Cresima e il mio padrino sarà il migliore amico del mio papà, Walter. Sono curioso di vedere cosa succede e cosa vuol dire ricevere lo Spirito Santo. Ciao da

- Riccardo Tagliolini