Cari parrocchiani,

spesso ci diciamo: “Devo pregare, perché “ho bisogno” di pregare. Desidero pregare, ma non so pregare. Vorrei pregare, ma mi manca il tempo per pregare. Voglio pregare di più, ma la preghiera mi annoia e mi manca il coraggio…”.

E passano le ore, i giorni e le settimane si susseguono e ci portiamo dentro questo desiderio che ritorna, questo bisogno che ci sospinge, questa profonda insoddisfazione che periodicamente ci tormenta.

Eppure, quando troviamo un momento di calma, al di là delle violente turbolenze della vita, questo ci dona un attimo di pace; al contrario, quando gli insuccessi e le preoccupazioni ci lasciano, feriti, sul bordo della strada, allora gridiamo: “Aiuto”.

Cerchiamo Dio e vorremmo incontrarLo per chiederGli aiuto. Proviamo a pregare. Preghiamo, ma la nostra preghiera è difficile; non abbiamo certezze, ci sentiamo insicuri. Sapete perché i nostri sforzi non raggiungono quel Dio che sembra troppo distante e a volte sembra non stringerci la mano?

Sapete perché ci scoraggiamo di fronte alle nostre domande senza risposte, davanti al silenzio di Dio e nel buio del nostro cuore? Sapete perché le mille ricette inventate per pregare rischiano di essere solo tristi illusioni?

 

Nel corso dell'anno noi volontari del Centro di Ascolto e del Centro di Distribuzione abbiamo seguito 24 famiglie (di Loreggia e Loreggiola) offrendo ascolto e vicinanza, oltre che un aiuto in alimenti ed economico, dopo opportune valutazioni. Inoltre, grazie al progetto "Adozioni a Vicinanza" 3 bambini a Loreggiola e 2 a Loreggia hanno potuto frequentare la scuola materna grazie ad un aiuto Caritas per parte della retta mensile. Un grande grazie a tutti coloro che hanno contribuito!

Nel nostro cammino le Parole del Papa ci guidano, ci incoraggiano e ci aiutano a tenere vivo il desiderio di continuare a donare le nostre mani e il nostro cuore. Riportiamo di seguito alcuni testi significativi tratti dal messaggio del Santo Padre Francesco per la III giornata mondiale dei poveri del 17 novembre 2019:

 

Un grazie da parte di tutta la comunità a tutti coloro, persone singole e gruppi che in questi giorni e anche durante tutto il corso dell’anno prestano gratuitamente il loro servizio
per rendere più belle le celebrazioni e per aiutare così la preghiera di tutti. Ringraziamo in modo particolare:

  • i cantori dei vari cori (e agli organisti)
  • i chierichetti e chi li prepara
  • coloro che preparano la chiesa, tenendola sempre pulita e in ordine
  • chi prepara i fiori e gli addobbi
  • chi ha preparato il presepio
  • chi svolge il servizio di sacrestano
  • il gruppo di coordinamento dei servizi liturgici
  • tutti i lettori (che ogni domenica si prestano ad un importante servizio)
  • chi ha preparato la veglia natalizia e a chi rischiamo di dimenticare…

È un grazie che vuole essere anche un incoraggiamento, a chi può e vuole, a partecipare più attivamente ai vari servizi di cui ha bisogno la nostra comunità cristiana.

 

20191201 riflessione natale don antonioQuest’estate, nel giardino della canonica dove ero, è successo un fatto un po’ insolito. Mi sono dimenticato di chiudere bene il rubinetto di un lavandino esterno e una piccola goccia d’acqua vi è caduta per tutta la notte. Che cosa ci importa della piccola goccia d’acqua, così piccola, che però è caduta regolare nel lavandino? Che cosa possiamo fare con una goccia? La mattina successiva, ho trovato l’acqua che traboccava dal lavandino; tante gocce cadute una dopo l’altra lo avevano riempito. 

Spesso ci disperiamo di fronte ai mille gesti sempre uguali della vita quotidiana; non sempre riusciamo a darne un senso. Abbiamo tante piccole cose da fare ogni giorno, a casa e al lavoro; piccole cose che sembrano insignificanti, inutili di fronte a quanto fanno i grandi personaggi, quelli di cui si parla nei giornali, che si fanno vedere in televisione, perché loro fanno grandi cose. Che la nostra vita sia inutile?

 

"Scrivi cosa ti è rimasto impresso o che ti piace ricordare di questo anno di catechismo": questo è l’invito che don Leone ha rivolto ai nostri ragazzi nella messa di conclusione dell’anno catechistico. Ecco le riflessioni di alcuni ragazzi:

20191207 concorso fine anno catechistico