Lunedì, 18 Maggio

Lunedì noi del clan viaggiatori liberi abbiamo iniziato la settimana comunitaria che consisteva nel vivere per una settimana nella casa del giovane tutti insieme, mantenendo il nostro stile di vita. Arrivati verso le 20.30, abbiamo depositato le nostre cose e abbiamo mangiato la cena da noi preparata.
Successivamente abbiamo svolto un’attività organizzata dal nostro amico Dario dove dopo aver visto un filmato piuttosto criptico dovevamo interpretarne il significato. Conclusa l’attività siamo ritornati su un clima più tranquillo per la preghiera serale, gestita dalla nostra pattuglia liturgia (Valentina, Clara, Anna e Irene), nell’angolo preghiera costruito da noi. Finita la serata siamo andati a dormire per prepararci alla movimentata giornata successiva.

Martedì, 19 Maggio

Alla mattina del martedì, dopo aver fatto colazione ed esserci preparati, ognuno ha preso la propria strada, c’è chi è andato a scuola, chi a lavoro e chi è rimasto a dormire. Tornati a “casa” nel pomeriggio ci aspettava un magnifico pranzo preparato dalla nostra Barbamamma (soprannome dato a Fabio durante la settimana), avendo orari diversi non tutti mangiavano insieme ma la compagnia si trovava sempre. Il pomeriggio era dedicato allo studio, ma alla sera ci si divertiva! Era invitato a cena da noi il sindaco Fabio Bui, a cui dovevamo parlare dei nostri progetti (pulire Loreggia e la serata che abbiamo in programma di fare assieme alla cittadinanza), esporre le nostre idee e ricevere dei consigli. Dopo cena, abbiamo pregato e siamo andati a dormire.

Ermellino Tranquillo

Mercoledì, 20 Maggio

Le sveglie suonano presto e ad orari differenti, ma nonostante la levataccia si è già arzilli per fare una ricca colazione assieme, e per trovare il tempo da dedicare a Dio. Dopo aver letto un brano del Vangelo di Giovanni, ci viene posta una domanda riguardante il credere in Gesù senza averlo visto, ognuno di noi durante il giorno troverà il suo tempo per riflettere.
La mattina viene trascorsa a scuola, università o lavoro, e quando si torna a casa per pranzo ci si sfama con abbondante pasta fredda, preparata da chi quella mattina ha pensato a tutti, e si discute delle ore trascorse tra i banchi di scuola. Il pomeriggio viene vissuto con ore di studio inteso, la preparazione dell’insalata di riso per il pranzo del giovedì, e la spesa per la cena avendo cura di ciò che si stava acquistando. Mercoledì sera infatti, tutta la Comunità Capi è stata nostra ospite. Alle 19.30 è iniziata la preparazione della cena, facendo attenzione alla giusta cottura dei cibi con l’esatto apporto di fibre. Ore 20:15 i commensali sono arrivati, muniti di gavette e gavettini, ma non erano ancora a conoscenza di cosa li attendeva. Poco dopo, infatti , stavano tutti correndo ed esplorando il primo piano della casa del giovane, alla ricerca dei loro piatti che la pattuglia animazione (Dario, Matteo, Giacomo e Alice) aveva astutamente nascosto. Ore 20:40 la cena inizia. Vengono serviti abbondanti gnocchi al ragù, frittata con pancetta e tanta verdura. Tra risa e scherza era quasi giunti l’ora del dolce. A quel punto la nostra pattuglia animazione decise che, chi voleva la torta, doveva conquistarla affrontando una dura prova di agilità e intelligenza. Al primo piano lungo il corridoio erano già pronte sedie, panche e ancora sedie e ancora panche, e una scala. I nostri impavidi capi divisi in due squadre dovevano superare tutti gli ostacoli e rispondere a delle interessanti domande riguardanti il Clan/Fuoco e i nostri Capi. Con salti, scivolate, capriole e acrobazie di tutti i generi, alla fine hanno vinto tutti. Con il dolce la serata è giunta al termine. Come ogni sera della nostra settimana comunitaria ci siamo raccolti in un momento di preghiera recitando la compieta e condividendo la riflessione riguardante la domanda mattutina. Ci siamo infine preparati per la terza notte.

Colibrì Affidabile

Giovedì, 21 Maggio

La giornata di giovedì è iniziata come al solito: sveglia divisi per piccoli gruppetti, colazione sostanziosa a base di thè, latte, caffè, biscotti e merendine di vario genere, seguita dalla preghiera mattutina davanti all'altare sapientemente preparato dalla pattuglia liturgia. Poi tutti a scuola, a lavoro o all'università! Alcuni di noi si sono poi ritrovati a pranzo in cui il menù prevedeva una fantastica insalata di riso preparata il giorno prima e frutta e verdura a volontà. Il pomeriggio è trascorso serenamente: c'era chi studiava, chi fingeva di studiare e chi nemmeno si sforzava di fingere. E così tra una cosa e l'altra arrivò la sera e iniziammo a preparare la cena che prevedeva come primo tortellini con panna e funghi e come secondo salsicce ed insalata. Durante la preparazione è venuto anche il nostro parroco Don Leone per salutarci e per controllare che fosse tutto a posto. Dobbiamo poi ricordare che quella sera è venuto a cenare da noi anche Don Luca, il nostro cappellano, che è stato estremamente soddisfatto della nostra cena. Dopo aver sparecchiato la tavola abbiamo fatto un'attività organizzata dalla pattuglia liturgia: una fantastica CACCIA ALLA PARABOLA! Divisi in gruppi dovevamo cercare delle pergamene con le parabole che abbiamo trattato durante l'anno nella catechesi. Poi seduti intorno a un tavolo abbiamo chiarito con Don Luca alcuni dei dubbi che ci sono venuti durante la trattazione di tali parabole. Perciò lo ringraziamo caldamente per la sua presenza e disponibilità. Infine dopo la preghiera serale tutti a nanna, per essere pronti alla giornata successiva.

Pantera Enigmatica

Venerdì, 22 Maggio

E fu sera e fu mattina. Ultimo giorno. Ultima faticosa mattina ad alzarsi prima del solito per non trovare la coda in bagno, ultima faticosa mattina a stare attenti a non pestare le altre persone scendendo dal “letto”, ultima faticosa mattina a cercare di essere tutti ingranaggi di un ben oliato meccanismo. Si è tutti intenti a fare il proprio dovere e il proprio interesse assieme agli altri: preparare la colazione, riordinare, preparare ciò che si mangerà a pranzo e pulire sono solo piccole attività materiali che spiegano cosa in questi intensi e faticosi 5 giorni il Clan dei Viaggiatori Liberi ha cercato di fare: essere uno nell'essere in molti.

E così mentre qualcuno ardeva tra i banchi scolastici, qualcun altro sudava sulle scrivanie del lavoro, qualcun' altra indossava il camicie bianco e qualcuno si rompeva la testa sui libri universitari cresceva il pensiero che quando si sarebbe tornati a casa non si avrebbe trovato il pranzo pronto, che la mamma prepara con cura, magari ci si sarebbe accontentati degli avanzi, ma ognuno dentro di sé sapeva che avrebbe ritrovato una parte del suo Clan a casa che lo aspettava: per fare le pulizie, per preparare la cena, o magari semplicemente per sapere come era andata la giornata.

Allora in serata, finite le pulizie, per lasciare la casa meglio di come l'avevamo trovata, e ripagare la fiducia di chi ne aveva permesso l'uso, ci siamo dedicati ad una abbondante verifica: ancora una volta noi con noi stessi per imparare ad alzare l'asticella del nostro obiettivo. Alzare il tiro per avere un grande rendimento da ciò che facciamo ogni giorno e che con questa esperienza è diventato un po' più nostra: la comunità.
O forse è meglio dire che noi siamo siamo diventati un po' più suoi.

Giaguaro Entusiasta

Buona Strada

20150518 Sett Com1

20150520 Sett Com2