Festa grande a Loreggia, domenica 13 ottobre, quando alla messa delle 11:00, accompagnato dal delegato del vescovo, mons. Mario Salviato, e da numerosi sacerdoti del vicariato, don Antonio Cusinato ha fatto il suo solenne ingresso nella nostra Parrocchia. Come di consuetudine in queste occasioni, ad accoglierlo alle porte della chiesa il Sindaco, Fabio Bui, per il saluto di benvenuto. Egli ha ricordato che il nostro è un  paese forte di una storia e di una tradizione non solo cristiana, ma anche civile e culturale, con sacerdoti che hanno sempre contribuito, attraverso una collaborazione costruttiva con l’Amministrazione, a far crescere moralmente e  socialmente il nostro Comune. Il Sindaco ha rivolto in particolare l’invito al nuovo parroco ad  avere a cuore i giovani, la loro formazione ed educazione al valore del bene comune,  fine condiviso sia dall’Amministrazione che dalla Parrocchia.

Ha avuto inizio quindi la cerimonia vera e propria con il rito di insediamento  e la celebrazione della messa solenne accompagnata dal canto promosso dai tre cori della Parrocchia. All’omelia don Antonio, partendo dal Vangelo della domenica, ha di fatto presentato il suo programma pastorale basato sull’attenzione ai più deboli, agli scartati dalla società, per arrivare a dialogare  e a trasmettere il messaggio di Gesù a tutte le persone, anche a chi poi magari, come i 9 lebbrosi del vangelo, dimentica la riconoscenza o non accoglie la buona novella. Egli non ha mancato di ringraziare il vescovo, i sacerdoti presenti, la sua famiglia, i fedeli venuti dalle parrocchie di S. Agnese di TV e Vedelago, e tutti i presenti per la calorosa accoglienza.

Al termine della celebrazione, prima della benedizione finale, è intervenuto un rappresentante del Consiglio Pastorale per il discorso di benvenuto e di impegno a collaborare secondo quello spirito di sinodalità tra laici e sacerdote su cui tanto si è lavorato negli ultimi anni a livello diocesano, indispensabile per costruire una vera comunità cristiana di cristiani adulti nella fede.

È stato quindi consegnato un Evangeliariun (un testo in veste grafica nobile  e iconografico in cui sono riportati tutti i brani dei Vangeli proclamati nelle domeniche, nelle solennità, nelle feste del Signore) come segno della centralità della Parola di Dio nell’azione pastorale dei prossimi anni; un pensiero floreale è stato offerto anche alla mamma di don Antonio, per il dono di un figlio al Signore prima e alla nostra comunità adesso.

Proprio nel giorno dell’ingresso del nuovo parroco abbiamo avuto modo di conoscere ufficialmente anche il nuovo cappellano, don Giovanni Marcon, al quale rivolgiamo un caloroso saluto di benvenuto augurandogli un buon lavoro soprattutto con i giovani della nostra Collaborazione Antoniana, sulle orme del cammino tracciato dal suo predecessore don Davide Frassetto.