Sabato 11 gennaio alle ore 15 armati di zaino, uniforme, cibo e spirito di avventura ci siamo incamminati, accompagnati dai nostri capi verso la nostra mèta: l’oratorio di Piombino Dese.min 20200202 scout uscita pdese

Lungo il percorso ci ha accompagnato un bel sole invernale, delle buone chiacchere e i racconti dei capi che ci hanno fatto viaggiare su e giù nel tempo. Certamente non sono mancate le “indecisioni” su che strada fare per arrivare presto ma in modo sicuro e c’erano opinioni contrastanti anche tra i piombinesi stretti. 

Una volta arrivati a Piombino sistemato i nostri bagagli abbiamo acceso i fuochi nel cortile adiacente e divisi i compiti: alcuni hanno montato i treppiedi a cui avremmo appeso le nostre pentole per cuocere la più classica delle pastasciutte, mentre altri accendevano il fuoco. Facendoci compagnia e caldo l’un l’altro abbiamo atteso che l’acqua bollisse e poi abbiamo cucinato la nostra cena, a volte in modo un po’ “alternativo” ma sicuramente pratico, fatta eccezione per le lunghe sedute di scolo dell’acqua, PROMEMORIA: Non dimenticare più a casa lo scolapasta se si cucina per 30 persone.

 

Come si fa a diventare Santi? Qual è la scintilla che accende il fuoco ineguagliabile della fede? È questo quello che abbiamo cercato di capire noi ragazzi del Noviziato Fenice e del Clan dei Viaggiatori Liberi del Loreggia 1 come tema del nostro campo invernale in località Caoria il 26-27-28 dicembre 2019.min 20200202 campo inv scout

È una domanda difficile. Spero di non scoraggiare i capi e il sacerdote che ci ha accompagnato dicendo che non abbiamo ancora una risposta certa. Quello che sappiamo però, è che è un lungo cammino, pieno di bivi, strade tortuose e alle volte anche di vicoli ciechi. Al fedele spetta trovare la sua strada seguendo la luce di Dio sull’esempio di Gesù, e non scoraggiandosi di fronte alle difficoltà, per quanto grandi possano essere.

 

Quest'anno la Caritas ha pensato che oltre ai colloqui e distribuzioni si poteva organizzare un pranzo natalizio rivolto a tutte le persone che si servono dei servizi della stessa: un semplice momento di incontro e festa.

Una volta definito il menù e i ruoli di ciascun volontario, bastava solo attendere il 29 dicembre. Alle 12.30 tutto era pronto… ma mancavano gli invitati, il tempo passava... Verso le 13.00 le prime famiglie, timidamente, hanno varcato la soglia della Casa del Giovane, poi altre donne con i loro bambini e pian piano ne sono arrivati altri. Alla fine tra i componenti della Caritas e gli invitati si è raggiunto la quota di circa 60 persone, che hanno fatto onore al cibo preparato con grande amore e competenza dai volontari. Dopo il primo piatto, ci si è trovati a parlare spontaneamente con tutti. La convivialità ha reciso le barriere delle culture diverse, di cui abbiamo appreso usi e costumi.  E anche i molti bambini hanno preso coraggio a giocare assieme.

L'esperienza si è rivelata positiva ma al tempo stesso ci si è resi conto che c'è ancora molta strada da fare... possiamo considerare questa iniziativa come una goccia nell'oceano... ma molte gocce insieme ci porteranno a realizzare quel processo di inclusione ed integrazione, che deriva dal rispetto e dalla volontà di integrarsi senza perdere le proprie radici.

Alla fine, ci siamo salutati ripromettendoci di trovarci il prossimo anno, pronti ad assaggiare anche le loro pietanze.

Lucia

 

Anche quest’anno, in occasione dell’Immacolata Concezione, l’Azione Cattolica di Loreggia e Loreggiola ha celebrato la Festa dell’Adesione insieme ad aderenti e famiglie. Questo importante momento di vita associativa vogliamo descriverlo tramite le parole di un aderente “veterano”:

La Festa dell’Adesione è un momento della nostra vita, che racconta di persone incontrate, di esperienze vissute, di scelte compiute. Ė un libro fatto di immagini immediate, di volti e luoghi stampati nel cuore. Ogni anno si riparte carichi di entusiasmo, di parole ascoltate, pronunciate o solo pensate, consapevoli che ogni nostro passo fatto contenga anche parole nuove e ancora da inventare. L’Azione Cattolica tiene insieme le nostre belle storie attraverso la costruzione di legami ed esperienze vissute. Impariamo a vivere pienamente questo tempo con le sfide e le opportunità che porta con sé. Riconoscenti del dono della vita, il nostro impegno è quello di affidarci al Signore e ringraziarlo della fiducia che continua a riporre in noi ogni giorno. Portiamo avanti una missione nella quale ragazzi, giovani e adulti crescono insieme nella passione per il Vangelo, testimoniando esempi di vita cristiana, gesti semplici e ordinari all’insegna della fraternità e della responsabilità.” 

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Il solito cliché della festa dell'Immacolata a Boscalto (S. Messa e momento conviviale) quest'anno è stato ravvivato dalla presenza del nuovo Parroco don Antonio Cusinato e di don Paolo Bano di Loreggiola, i quali hanno concelebrato con don Ruggero Gallo.min 20200202 festa immacolata boscalto

Don Antonio ha avuto l'opportunità di conoscere la gente di Boscalto e la storia del capitello. Don Paolo ha ricordato che Loreggia e Loreggiola hanno ambedue Maria come titolare delle rispettive parrocchie, buon segno per superare antiche diffidenze e collaborare fraternamente con don Antonio, Parroco di ambedue le comunità. Don Ruggero e don Paolo hanno augurato a don Antonio un buon lavoro pastorale.                                                                                                             

Alla predica, come Gesù raccontava parabole per farsi capire, così don Ruggero ha raccontato la storiella della “campana perduta”, che con i suoi rintocchi notturni ha indicato la direzione giusta ad una bambina che si era perduta nel bosco. Messaggio: l'affidamento a Maria è importante per non perdersi nel cammino della vita.                                                 

Il dopo Messa è stata l'occasione per scambiarsi saluti, auguri e un arrivederci, ma anche per gustare un ottimo cotechino, deliziosi dolci e riscaldarsi con il vin brulè. Un clima festoso e gioioso ha caratterizzato questa ricorrenza che a Boscalto è diventata una tradizione.                       

Un sincero grazie al Comitato Boscalto che continua a dedicare tempo e passione per dare una bella accoglienza agli affezionati a questa festa.   

Nota: anche quest'anno le offerte sono state destinate alla nostra Scuola materna.

F.S.