Con il nuovo anno pastorale è ripreso naturalmente anche il cammino sinodale all’interno della Collaborazione, che vede lavorare insieme le sette parrocchie di Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Loreggiola, Rustega, Sandono e Zeminiana.

Ricordiamo che fino a giugno nei vari Consigli Pastorali si è riflettuto attorno a tre scelte per individuare quella che ci dovrebbe guidare nei prossimi anni:

  • SCELTA 1: CURARE L’INSERIMENTO E L’ACCOGLIENZA DELLE NUOVE COPPIE E FAMIGLIE attraverso il coinvolgimento delle coppie di sposi cristiani debitamente formati;
  • SCELTA 2: INCREMENTARE STILI DI VITA MAGGIORMENTE EVANGELICI attraverso la testimonianza semplice ma autentica del credente;
  • SCELTA 3: CURARE UNA CONVERSIONE ALLA PROSSIMITÀ attraverso una relazione vera con i poveri, attenta ai loro bisogni materiali e umani.

Si è poi arrivati, come Consiglio della Collaborazione, a individuare come prioritaria, a stragrande maggioranza, la scelta numero due: INCREMENTARE STILI DI VITA MAGGIORMENTE EVANGELICI.

Questa è stata indicata perché:

  • è la più trasversale alle tre scelte;
  • coinvolge tutte le età;
  • evidenzia la centralità di Gesù come ispiratore della nostra vita;
  • coinvolge sia la dimensione personale che comunitaria, interessando tutti gli ambienti e gli ambiti di vita (famiglia-lavoro-società-ambiente-politica…);
  • la testimonianza semplice, non imposta ma proposta, rende attraente il messaggio evangelico.

Nei prossimi mesi (gennaio-febbraio) la riflessione continuerà coinvolgendo non solo i Consigli pastorali, ma anche i diversi operatori pastorali, i gruppi, le associazioni ecclesiali e quanti nelle nostre parrocchie sono interessati a vivere la propria fede in modo più profondo e comunitario. 
Lo scopo è quello di arrivare ad una Assemblea della Collaborazione nel mese di giugno con delle idee concrete attraverso le quali favorire una autentica testimonianza cristiana e sulle quali si lavorerà a partire dal prossimo anno pastorale.

Non si tratterà di fare cose straordinarie, ma di “individuare ciò che è più importante per la nostra conversione magari anche solo indicando nuove forme, esperienze e stili su quanto già in atto”.

Tutto questo con il supporto anche della Diocesi che ci metterà a disposizione uno “strumento operativo unitario” in modo che tutte le Collaborazioni diocesane, che hanno fatto la stessa scelta, camminino insieme nello spirito di quella sinodalità su cui tanto si è insistito, caratterizzato appunto da ascolto, dialogo e collaborazione fraterna.