Prosegue l’impegno per attuare l’iniziativa lanciata dalla Caritas diocesana “Un rifugiato a casa mia”. Ne parliamo anche nell’ultimo numero del Bollettino. In parrocchia sentiamo la necessità di chiarire interrogativi e riserve che sono presenti in tante persone, anche vicine alla Chiesa; interrogativi che nascono o dalla scarsa informazione o da un modo di pensare sempre meno cristiano. Per questo motivo abbiamo pensato organizzare un incontro aperto a tutti, a settembre, con il direttore della Caritas diocesana in modo da avere delle idee più chiare su questo tema.

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