20150426 SanPaolo

 

Se per caso sabato 25 Aprile 2015, verso le ore 11 siete passati in piazza a Loreggia, avrete potuto notare un gruppo di impavidi Scout pronti ad affrontare quello che sarebbe stato il San Paolo, evento che riunisce i Clan/Fuoco della zona Agesci di Castelfranco Veneto. Ma questa volta oltre allo zaino a farci compagnia, ci eravamo muniti di zappe, spazzole d’acciao, picconi ed accette, diretti verso il Monte Tomba, che divide la provincia di Belluno e quella di Treviso.

Arrivati al famoso Tempio del Canova, ci siamo ritrovati con i Clan di Caerano San Marco e Vedelago, e dopo un veloce pranzo al sacco ed il lancio delle attività, presentata dal Generale Cadorna (si si avete capito bene!), con lo zaino in spalla siamo partiti a piedi per raggiungere il punto di ritrovo. Arrivati sulla cima del Monte Tomba, decisamente in anticipo rispetto agli altri gruppi (si perché a noi piace vantarci), ci siamo sistemati subito piantando le tende e concedendoci dei lanci olimpionici con il frisbee. Dai lo sanno tutti, gli Scout amano giocare a frisbee!!

Una volta arrivati tutti i gruppi da varie direzioni e sistemati, sono iniziate le attività con delle testimonianze. Abbiamo potuto ascoltare da un Alpino del luogo, i racconti di soldati e bambini ed aneddoti particolari riguardo la vita durante la guerra. Si perché il tema di questo San Paolo era la Grande Guerra, ed infatti, trovandoci tra le trincee del Monte Tomba, quale occasione migliore poteva essere quella di rivivere la vita dei soldati per non dimenticare, prima di tutto del 100° anniversario, ma anche per rendersi conto in prima persona di cosa voleva dire vivere in trincea.

Ma a questo ci torneremo tra poco. Finita la testimonianza, abbiamo partecipato tutti insieme alla S.S. Messa proprio sul cippo ai caduti trasformato in altare per l’occasione e dopodiché, diluvio. Acqua a non finire, il tempo di correre verso le tende per prendere la cena dagli zaini e precipitarsi verso il rifugio degli Alpini dove fortunatamente, la sala comune ci stava aspettando. Cucinata la nostra cena a base di un risotto gustoso e ricco di fibre (in memoria dei vecchi tempi) ci siamo preparati per la serata.

A causa del brutto tempo, l’animazione serale l’abbiamo trascorsa tutti insieme alternandoci con bans, giochi, canzoni urlate a squarciagola pur di farsi sentire e risate. Tante risate. Direi che l’obiettivo è stato raggiunto, infatti il tema della serata era il ritorno a casa dei soldati, in un clima di festa e vivacità. Certo non bisogna però dimenticare il bellissimo momento di preghiera comunitaria svoltosi a termine serata, con il quale abbiamo illuminato la stanza dove eravamo grazie a centinaia di lumini.

Ma eccoci qui, dopo esserci svegliati alla buon ora e dopo aver fatto la colazione, smontato le tende, preparato gli zaini e fatto gli ultimi due tiri a frisbee, dopo l’ultimo significativo momento di preghiera ci siamo preparati a svolgere il servizio. Si, perché Clan vuol dire soprattutto questo, SERVIZIO. Attrezzi alla mano, divisi per gruppi, ci siamo impegnati a pulire le trincee, togliere il muschio dai muri delle strade, dalla chiesa ed i luoghi significativi del Monte Tomba, riscoprendo i posti che hanno fatto la storia, cercando di immedesimarci nelle situazioni di guerra ed infine, lasciando il luogo nel quale abbiamo trascorso due intensi giorni, migliore di come l’abbiamo trovato (B.P.).

Per concludere, ringraziamo il Sindaco, gli Alpini e i Fanti di Cavaso del Tomba (anche per il buonissimo pranzo), Don Franco per la messa e tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione dell’evento. Grazie.

Con questo non mi resta che dirvi, come sempre, Buona Strada ed alla prossima Magica Avventura!

N.B. un caloroso saluto a Pablo della Pamplona (acc. stavo per dimenticarlo)!!!

Dario del Clan dei Viaggiatori Liberi

20150425 SanPaolo

 

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