Anche quest’anno, grazie alla generosa disponibilità di Don Leone, noi ragazzi del Clan dei Viaggiatori liberi, abbiamo avuto la possibilità di vivere l’esperienza della settimana comunitaria in Casa del Giovane.

Tutto è cominciato lunedì 4 aprile alle ore 18:30 con la cena, tra imprevisti e ritardi vari, tutti assieme (a tema “olio di oli”), al termine della quale abbiamo cominciato il percorso di catechesi che ci avrebbe accompagnato durante tutta la settimana: “Le opere di misericordia”. Il percorso di catechesi iniziava il mattino con un salmo e un brano del vangelo, alla sera mettevamo in comune le varie riflessioni cercando di capire quale Opera di misericordia era citata nelle Scritture e come l’avevamo vissuta nel quotidiano. Concludevamo con la compieta.

Martedì è stato il primo giorno intero di settimana comunitaria, dopo una nutriente colazione collettiva (fatta eccezione di Eliseo, che ha tradito il proprio latte), ognuno si è recato ai propri impieghi, lavoro, scuola. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato allo studio mentre alla sera abbiamo avuto l’onore di avere la Comunità Capi a cena. Considerato che, negli ultimi mesi, il nostro clan ha trattato il capitolo su informazione/disinformazione, abbiamo pensato di dedicare la serata proponendo alla Co.Ca. delle attività volte a condividere con loro ciò che abbiamo scoperto in questi mesi di indagine. Abbiamo quindi volontariamente immesso nelle conversazioni notizie false e tendenziose, cosa che abbiamo rivelato solo a fine serata, in modo tale da far capire che vanno analizzate le fonti di tutte le informazioni, non basta il “sentito dire”, o a “ciacoea”. Sempre nella serata, divisi in due gruppi, abbiamo dovuto interpretare e rappresentare un titolo di un giornale, l’obbiettivo di questa attività è stata quella di dimostrare come nella narrazione di qualcosa, sia estremamente difficile attenersi ai fatti, senza farsi depistare da errori di interpretazione e opinioni personali.

Nella giornata di mercoledì, ormai ferrati nella routine scuola-pranzo-studio-attività, abbiamo dedicato la prima parte della serata a criticare Dario per il suo modo di cucinare. Successivamente la pattuglia attività ci ha proposto un gioco, che aveva come obiettivo, quello di rivivere tutte le esperienze vissute durante il capitolo sulla informazione, in modo tale da poter fissare meglio i punti salienti. Abbiamo rivisto le testimonianze a cui abbiamo preso parte durante l’anno, ci siamo messi alla prova scegliendo l’impaginazione di una ipotetica pagina di giornale (basandoci sull’importanza degli articoli), ed abbiamo riassunto quelli che sono i concetti fondamentali che questo capitolo ci ha lasciato.

Giovedì, provati dalla stanchezza dei giorni precedenti, abbiamo dedicato la serata alla visione di un film inerente a quello che sarà in nostro prossimo capitolo: “la disabilità”. Il film “Quasi amici” ci ha fatto riflettere su quanto una persona con disabilità, abbia bisogno di essere ascoltata e considerata accolta come una amica/o, senza limitazione alcuna. Quella sera abbiamo anche imparato che, guardare un film divertente con Eliseo non è una buona idea, in quanto si viene continuamente sovrastati dalle sue risate.

Venerdì, ultimo giorno della nostra settimana comunitaria, lo abbiamo dedicato alle pulizie e, alla verifica che ci ha permetterà di organizzare meglio la prossima settimana comunitaria. Dopo la verifica, abbiamo concluso la catechesi prendendo coscienza del Giubileo e delle Opere di Misericordia che ci porteranno questa estete a Roma.

Sicuramente la settimana comunitaria è un’esperienza entusiasmante, ma al contempo ha richiesto molta dedizione e sacrificio da parte di tutti. Vogliamo ringraziare i nostri capi Clan Irene e Eliseo che ci hanno dato la possibilità di vivere questa esperienza, Don Davide che, nonostante i “millemila” impegni, si è prodigato nel seguirci per quanto concerne la preparazione del percorso di catechesi (ed è anche riuscito ad essere partecipe per la maggior parte del tempo). Un sentito ringraziamento anche a Don Leone che ci ha lasciato usufruire delle strutture della parrocchia. Grazie alla Paola per l’impiego della cucina che troviamo sempre ordinata e pulita e al presidente dell’oratorio Mauro per l’utilizzo dello stesso.

Ermellino Tranquillo

Gabbiano Spontaneo

 

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