Carissime sorelle, amici e benefattori, in questi inizi del nuovo anno vi raggiungiamo per rinnovare l’augurio di pace e gioia nel Signore.

Dopo un anno di incertezze sembra che per la nostra gente sia arrivato il momento di guardare in avanti con speranza. Infatti il presidente, nel suo discorso di inizio del nuovo anno, ha dato segnali di apertura alla comunità internazionale e si spera che vengano revocate le sanzioni inflitte.

La realtà però che stiamo vivendo sembra dimostrare tutto il contrario, povertà in aumento, prezzi dei generi alimentari essenziali raddoppiati.

Al dispensario stiamo trasferendo all’ospedale tanti bambini bisognosi di trasfusione e non sono mancati i decessi.

La malnutrizione infantile è in aumento e la mancanza di piogge sta facendo rallentare i ritmi della coltivazione con un raccolto già compromesso. Al nord del paese vicino al confine con il Rwanda è già emergenza fame.

Noi nel nostro piccolo si fa quello che si può controllando tutti i bambini inferiori a cinque anni ai quali doniamo per integrare la loro misera dieta il composto di farine ipernutritive.

In questi giorni è passato un dentista di una associazione italiana che sta preparando dei giovani burundesi all’università di Ngozi. Il progetto prevede che per il prossimo anno ci saranno i primi laureati. E’ una buona notizia per noi perché finalmente potremo offrire questo servizio con un dentista locale.

C’è poi il servizio di fisioterapia e riabilitazione che vogliamo organizzare e per il quale stiamo attendendo le varie apparecchiature dall’Italia. Riteniamo che sia un servizio necessario per la nostra popolazione visto che qui in Burundi sono rari e per lo qui concentrati a Bujumbura.

Speriamo di riuscire a concretizzare anche questa iniziativa con l’aiuto di Dio e della provvidenza che arriva per vie insperate quando si cera il bene.

I bambini della nostra scuola materna continuano bene e hanno come insegnati le nostre novizie. Una recente ispezione da parte del ministero dell’educazione ci ha elogiate per come è organizzata la scuola e per il materiale didattico di cui disponiamo e che è indice di qualità nel progetto educativo.

Se pensiamo a come sono stati gli inizi e a quanto abbiamo potuto realizzare fin qui, dobbiamo ringraziare il Signore che ci ha accompagnato e tutti voi che ci siete stati vicini e che più volte avete manifestato la vostra solidarietà e generosità.

La missione è di tutti, è come una sinfonia dove ogni strumento ha la sua collocazione e dove il risultato sarà meraviglioso quando tutti possono esprimersi. Grazie per continuare a suonare con noi questa sinfonia dell’amore di Dio.

Il Signore vi benedica e vi conservi nella sua pace.

Con affetto e amicizia

Vostre Sr M. Antonella, sr M. Patricia, Sr Celeste, sr M. Alejandra e sr M. Rocio, novizie , Renilde, Annunciate e Spes e aspiranti Renilde e Dancille.

 

Condividendo la missione…

Storie di povertà

Pascalina è una nostra vicina che da quando ci siamo istallate a Bwoga più volte abbiamo chiamato per lavorare al campo. Alcune settimane fa suo marito è stato picchiato dalla polizia perché l’ha trovato in un bar dove vendono bevande altamente alcoliche fabbricate artigianalmente. E’ venuta piangendo chiedendomi se poteva portarlo al dispensario. Lo hanno trasportato su una bicicletta, incapace di sorreggersi e ormai ridotto a pelle e ossa. Non abbiamo potuto fare molto e il povero uomo è morto la notte stessa. Al mattino presto è stato portato al cimitero avvolto con una stuoia e al pomeriggio Pascalina è venuta con la bambina più piccola in gravi condizioni a causa dell’anemia. L’abbiamo trasferita in ospedale e per una settimana ci siamo prese cura delle altre tre bambine rimaste a casa.

Quello che ci ha sorpreso è stata la solidarietà dei vicini che a turno si sono recati all’ospedale per portare da mangiare e per vedere l’evolversi della situazione.

Cesaria poi mamma di sei figli, è venuta al dispensario con la bambina di quattro anni affetta da paludismo grave e anemia per cui è stato necessario organizzare il trasferimento all’ospedale in urgenza. Ci è voluto un po’ per convincerla perché non voleva partire pensando agli altri bambini che sarebbero rimasti soli. Quando le ho detto che ci saremmo prese cura noi dei bambini è tornata a casa per raccogliere quattro stracci e sr Celeste l’ha accompagnata in macchina. Che sorpresa vedere il piccolo Kevin di soli cinque anni accendere il fuoco e preparare i fagioli mentre le sorelline più grandi partivano per cercare la legna e per attingere l’acqua alla sorgente. Bambini cresciuti in fretta che già sperimentano la durezza della vita. Sono solo due storie ma quante altre incontriamo ogni giorno e quanti altri attendono una risposta .

Targhe sulle biciclette

In questa situazione di crisi il governo cerca in tutti i modi di trovare finanziamenti. Non passa giorno che non si aggiunga una nuova tassa, come l’obbligo per i possessori di biciclette di pagare una tassa e applicare una targa distinguendo per colore le biciclette private e quelle a uso trasporto persone “Bici taxi”.

Festa della vita consacrata

Anche quest’anno i religiosi e le religiose della nostra diocesi si sono riuniti in cattedrale per celebrare la giornata mondiale della vita consacrata. E’ incredibile la fioritura di vocazioni che sta registrando il Burundi e soprattutto le nuove congregazioni che qui e là nascono. Speriamo che siano ben motivate e fedeli come ha raccomodato il vescovo Simone nella sua omelia. 

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