Carissimo don Antonio, benvenuto!

Benvenuto nella nostra comunità. La accogliamo con la gioia che viene dalla fiducia nel Signore che, in questo momento della nostra storia umana, civile ed ecclesiale di Loreggia, ci ha affidato lei, proprio lei, come pastore. Nulla avviene per caso nell’ottica del credente, ma corrisponde ad un disegno di salvezza personale e comunitario. Ringraziamo dunque il Signore del dono della sua nuova presenza. Un grazie sincero va al Vescovo mons. Gardin che l’ha scelto e nominato, al delegato per la pastorale (mons. Mario Salviato), che ce l’ha presentato, al vicario foraneo (mons. Giorgio Marangon), al coordinatore della Collaborazione Antoniana (don Claudio Bosa) e a tutti i numerosi sacerdoti che l’hanno accompagnato   in questo solenne ingresso, tra cui anche don Giovanni Marcon nuovo cappellano della Collaborazione. (a Don Aldo, un pensiero particolare, come pure a don Leone che sicuramente sta pregando per lei e per noi).

Don Antonio CusinatoC’è un’immagine che mi accompagna nel mio ministero di prete. La prendo da una poesia di don Elder Camara, vescovo brasiliano, il quale scriveva: “Vorrei essere come una pozza d’acqua, che riflette il cielo”.

Io spero di essere così: impastato di umanità, dentro le vicende degli uomini del mondo di oggi (come dice papa Francesco: “dobbiamo prestare orecchio ai battiti di questo tempo e percepire l’«odore» degli uomini d’oggi, fino a restare impregnati delle loro gioie e speranze, delle loro tristezze e angosce), capace di condividere le gioie, le speranze, i desideri profondi e soprattutto le croci, le amarezze della vita di ogni giorno”.

Festa grande a Loreggia, domenica 13 ottobre, quando alla messa delle 11:00, accompagnato dal delegato del vescovo, mons. Mario Salviato, e da numerosi sacerdoti del vicariato, don Antonio Cusinato ha fatto il suo solenne ingresso nella nostra Parrocchia. Come di consuetudine in queste occasioni, ad accoglierlo alle porte della chiesa il Sindaco, Fabio Bui, per il saluto di benvenuto. Egli ha ricordato che il nostro è un  paese forte di una storia e di una tradizione non solo cristiana, ma anche civile e culturale, con sacerdoti che hanno sempre contribuito, attraverso una collaborazione costruttiva con l’Amministrazione, a far crescere moralmente e  socialmente il nostro Comune. Il Sindaco ha rivolto in particolare l’invito al nuovo parroco ad  avere a cuore i giovani, la loro formazione ed educazione al valore del bene comune,  fine condiviso sia dall’Amministrazione che dalla Parrocchia.