• Uniforme e berretto
  • Sacco a pelo, federa e lenzuola/copri materasso
  • Zainetto per brevi escursioni
  • 2/3 paia di scarpe: da ginnastica, scarponcini (OBBLIGATORI) e ciabatte
  • 2 paia di calzettoni grossi di lana
  • 5/6 paia di calzetti di cotone
  • Un magione pesane
  • Una felpa
  • 6/7 magliette di cotone
  • 3 paia di pantaloni corti
  • 2 paia di pantaloni lunghi
  • 1 tuta da ginnastica
  • Pigiama o tuta per la notte
  • Giacca a vento E K-way/poncho
  • Biancheria intima
  • 2 asciugamani (uno grande o un accappatoio per la doccia e uno medio o uno piccolo)
  • Sapone, spazzolino, dentifricio, shampoo e fazzoletti
  • Sacca per la biancheria usata
  • Una torcia, con batterie di ricambio
  • Una borraccia

Inoltre ogni lupetto dovrà portare:

  • Il quaderno di caccia
  • Colla
  • L’astuccio
  • Il materiale per le prede e le specialità
  • Forbici

Tutto il materiale sopraelencato deve essere, possibilmente, contenuto in uno zaino o borsa.

N.B.: Facciamo presente ai signori genitori che l’occorrente per le Vacanze di Branco può diminuire o aumentare a seconda delle esigenze del figlio

Cose da evitare: Scarpe nuove, sandali, valigie rigide (non portare trolley), cellulari e dispositivi elettronici.

Buona Caccia

Domenica 14 giugno Lupetti/e, Esploratori/trici, Rover/Scolte, fratelli, genitori, nonni e capi del gruppo scout Agesci Loreggia 1 si sono riuniti per vivere assieme la fine delle attività annuali 2014/2015.

La giornata è iniziata incontrando il Signore, alla Santa Messa, il quale ci ha accompagnato (e ci accompagnerà) durante le nostre attività estive.

In seguito, si è colta l’occasione per la presentazione, ai genitori, del Progetto Educativo, ovvero quel documento nel quale sono definiti gli obiettivi del gruppo fino al 2017. Sulla base di questi, ogni branca L/C, E/G e RYS andrà a definire il proprio programma annuale.

La definizione degli obiettivi deriva da una precedente analisi dei nostri ragazzi: delle loro caratteristiche e delle realtà che vivono. Dalla famiglia alla scuola, dalle associazioni sportive a quelle ludico ricreative, dalla realtà parrocchiale a quella civile. Da questo lavoro di osservazione, ne sono stati, poi, dedotti i loro bisogni educativi, sui quali si incentreranno le nostre attività.

Responsabilità, Avventura e Rispetto sono diventate, quindi, le parole d’ordine, dei nostri programmi, per il prossimo triennio.

Come nella più classica delle tradizione scout, una volta di ritorno tutti i ragazzi da una mattina di giochi in prato Wollemborg, si è conclusa la giornata tutti riuniti attorno al tavolo per un pranzo in compagnia.

Nonostante le attività siano state concluse, le varie branche sono già orientate in pieno all’organizzazione dei campi estivi: il Branco della Roccia Azzurra andrà a Campolongo sul Brenta, il Reparto a Tramonti di Sotto, mentre il Clan/Fuoco si avventurerà in una Route da Lucca a Siena, lungo la via Francigena.

Tale giornata si è, inoltre, caratterizzata per essere avvenuta in seguito all’incontro di Papa Francesco con 100.000 scout; rivolgiamo quindi a tutti il suo appello al dialogo, alla costruzione di ponti e non di muri!

20150614 CHIUSURA ANNO

20150614 CHIUSURA ANNO1

 

Lunedì, 18 Maggio

Lunedì noi del clan viaggiatori liberi abbiamo iniziato la settimana comunitaria che consisteva nel vivere per una settimana nella casa del giovane tutti insieme, mantenendo il nostro stile di vita. Arrivati verso le 20.30, abbiamo depositato le nostre cose e abbiamo mangiato la cena da noi preparata.
Successivamente abbiamo svolto un’attività organizzata dal nostro amico Dario dove dopo aver visto un filmato piuttosto criptico dovevamo interpretarne il significato. Conclusa l’attività siamo ritornati su un clima più tranquillo per la preghiera serale, gestita dalla nostra pattuglia liturgia (Valentina, Clara, Anna e Irene), nell’angolo preghiera costruito da noi. Finita la serata siamo andati a dormire per prepararci alla movimentata giornata successiva.

Martedì, 19 Maggio

Alla mattina del martedì, dopo aver fatto colazione ed esserci preparati, ognuno ha preso la propria strada, c’è chi è andato a scuola, chi a lavoro e chi è rimasto a dormire. Tornati a “casa” nel pomeriggio ci aspettava un magnifico pranzo preparato dalla nostra Barbamamma (soprannome dato a Fabio durante la settimana), avendo orari diversi non tutti mangiavano insieme ma la compagnia si trovava sempre. Il pomeriggio era dedicato allo studio, ma alla sera ci si divertiva! Era invitato a cena da noi il sindaco Fabio Bui, a cui dovevamo parlare dei nostri progetti (pulire Loreggia e la serata che abbiamo in programma di fare assieme alla cittadinanza), esporre le nostre idee e ricevere dei consigli. Dopo cena, abbiamo pregato e siamo andati a dormire.

Ermellino Tranquillo

Mercoledì, 20 Maggio

Le sveglie suonano presto e ad orari differenti, ma nonostante la levataccia si è già arzilli per fare una ricca colazione assieme, e per trovare il tempo da dedicare a Dio. Dopo aver letto un brano del Vangelo di Giovanni, ci viene posta una domanda riguardante il credere in Gesù senza averlo visto, ognuno di noi durante il giorno troverà il suo tempo per riflettere.
La mattina viene trascorsa a scuola, università o lavoro, e quando si torna a casa per pranzo ci si sfama con abbondante pasta fredda, preparata da chi quella mattina ha pensato a tutti, e si discute delle ore trascorse tra i banchi di scuola. Il pomeriggio viene vissuto con ore di studio inteso, la preparazione dell’insalata di riso per il pranzo del giovedì, e la spesa per la cena avendo cura di ciò che si stava acquistando. Mercoledì sera infatti, tutta la Comunità Capi è stata nostra ospite. Alle 19.30 è iniziata la preparazione della cena, facendo attenzione alla giusta cottura dei cibi con l’esatto apporto di fibre. Ore 20:15 i commensali sono arrivati, muniti di gavette e gavettini, ma non erano ancora a conoscenza di cosa li attendeva. Poco dopo, infatti , stavano tutti correndo ed esplorando il primo piano della casa del giovane, alla ricerca dei loro piatti che la pattuglia animazione (Dario, Matteo, Giacomo e Alice) aveva astutamente nascosto. Ore 20:40 la cena inizia. Vengono serviti abbondanti gnocchi al ragù, frittata con pancetta e tanta verdura. Tra risa e scherza era quasi giunti l’ora del dolce. A quel punto la nostra pattuglia animazione decise che, chi voleva la torta, doveva conquistarla affrontando una dura prova di agilità e intelligenza. Al primo piano lungo il corridoio erano già pronte sedie, panche e ancora sedie e ancora panche, e una scala. I nostri impavidi capi divisi in due squadre dovevano superare tutti gli ostacoli e rispondere a delle interessanti domande riguardanti il Clan/Fuoco e i nostri Capi. Con salti, scivolate, capriole e acrobazie di tutti i generi, alla fine hanno vinto tutti. Con il dolce la serata è giunta al termine. Come ogni sera della nostra settimana comunitaria ci siamo raccolti in un momento di preghiera recitando la compieta e condividendo la riflessione riguardante la domanda mattutina. Ci siamo infine preparati per la terza notte.

Colibrì Affidabile

Giovedì, 21 Maggio

La giornata di giovedì è iniziata come al solito: sveglia divisi per piccoli gruppetti, colazione sostanziosa a base di thè, latte, caffè, biscotti e merendine di vario genere, seguita dalla preghiera mattutina davanti all'altare sapientemente preparato dalla pattuglia liturgia. Poi tutti a scuola, a lavoro o all'università! Alcuni di noi si sono poi ritrovati a pranzo in cui il menù prevedeva una fantastica insalata di riso preparata il giorno prima e frutta e verdura a volontà. Il pomeriggio è trascorso serenamente: c'era chi studiava, chi fingeva di studiare e chi nemmeno si sforzava di fingere. E così tra una cosa e l'altra arrivò la sera e iniziammo a preparare la cena che prevedeva come primo tortellini con panna e funghi e come secondo salsicce ed insalata. Durante la preparazione è venuto anche il nostro parroco Don Leone per salutarci e per controllare che fosse tutto a posto. Dobbiamo poi ricordare che quella sera è venuto a cenare da noi anche Don Luca, il nostro cappellano, che è stato estremamente soddisfatto della nostra cena. Dopo aver sparecchiato la tavola abbiamo fatto un'attività organizzata dalla pattuglia liturgia: una fantastica CACCIA ALLA PARABOLA! Divisi in gruppi dovevamo cercare delle pergamene con le parabole che abbiamo trattato durante l'anno nella catechesi. Poi seduti intorno a un tavolo abbiamo chiarito con Don Luca alcuni dei dubbi che ci sono venuti durante la trattazione di tali parabole. Perciò lo ringraziamo caldamente per la sua presenza e disponibilità. Infine dopo la preghiera serale tutti a nanna, per essere pronti alla giornata successiva.

Pantera Enigmatica

Venerdì, 22 Maggio

E fu sera e fu mattina. Ultimo giorno. Ultima faticosa mattina ad alzarsi prima del solito per non trovare la coda in bagno, ultima faticosa mattina a stare attenti a non pestare le altre persone scendendo dal “letto”, ultima faticosa mattina a cercare di essere tutti ingranaggi di un ben oliato meccanismo. Si è tutti intenti a fare il proprio dovere e il proprio interesse assieme agli altri: preparare la colazione, riordinare, preparare ciò che si mangerà a pranzo e pulire sono solo piccole attività materiali che spiegano cosa in questi intensi e faticosi 5 giorni il Clan dei Viaggiatori Liberi ha cercato di fare: essere uno nell'essere in molti.

E così mentre qualcuno ardeva tra i banchi scolastici, qualcun altro sudava sulle scrivanie del lavoro, qualcun' altra indossava il camicie bianco e qualcuno si rompeva la testa sui libri universitari cresceva il pensiero che quando si sarebbe tornati a casa non si avrebbe trovato il pranzo pronto, che la mamma prepara con cura, magari ci si sarebbe accontentati degli avanzi, ma ognuno dentro di sé sapeva che avrebbe ritrovato una parte del suo Clan a casa che lo aspettava: per fare le pulizie, per preparare la cena, o magari semplicemente per sapere come era andata la giornata.

Allora in serata, finite le pulizie, per lasciare la casa meglio di come l'avevamo trovata, e ripagare la fiducia di chi ne aveva permesso l'uso, ci siamo dedicati ad una abbondante verifica: ancora una volta noi con noi stessi per imparare ad alzare l'asticella del nostro obiettivo. Alzare il tiro per avere un grande rendimento da ciò che facciamo ogni giorno e che con questa esperienza è diventato un po' più nostra: la comunità.
O forse è meglio dire che noi siamo siamo diventati un po' più suoi.

Giaguaro Entusiasta

Buona Strada

20150518 Sett Com1

20150520 Sett Com2

Ammettetelo! Chi di voi non si è chiesto chi fossero quegli strani personaggi che con giubbetto catarifrangente ETRA, sacchi di plastica, guanti (ed è stato avvistato anche un carrello da supermarket!) che si aggiravano per Loreggia domenica 31 maggio 2015? Beh, eravamo noi scout e alcuni volenterosi cittadini che hanno partecipato alla manifestazione Puliamo Loreggia organizzata assieme al nostro Comune. Noi del Clan (età 17/20 anni) siamo stati particolarmente coinvolti in questa attività poiché stiamo sviluppando il tema della conoscenza del territorio per il nostro “capitolo”. Infatti, seguendo ciò che ha detto Baden Powell (il nostro fondatore), lasciate il mondo migliore di come l'avete trovato (che è stato anche il motto dell'evento).

Graziati in extremis dal meteo abbiamo potuto anche quest'anno, seppur con meno forze del solito, raccogliere ogni tipo di rifiuti che si celano nei meandri loreggiani. Divisi in tre gruppi siamo passati in molte strade, vie, piazze e parchetti e anche grazie alle pinze fornite dall'ETRA abbiamo ripulito il paese da innumerevoli mozziconi e pacchetti di sigaretta, nonché carte di caramelle (che pare siano molto apprezzate dai loreggiani), bottiglie di vetro, lattine, vari pezzi di plastica non identificabili, giornali, volantini e altri rifiuti che abbiamo ovviamente differenziato.

Gandhi diceva che “Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere”. Si, il mettersi in gioco, lo sporcarsi le mani è un punto fermo dei nostri valori scout. A tutti noi cittadini piace l’ordine e la pulizia, ma purtroppo siamo sempre pronti a denunciare lo sporco nelle strade senza fare nulla. Per essere il cambiamento che vorremmo vedere alle volte non servono grandi gesti ma fare più attenzione a dove riponiamo le nostre immondizie. Stanchi ma fieri di aver riempiti molti sacchi di rifiuti, segno che il nostro passaggio è stato fruttuoso, siamo stati premiati con dei panini buonissimi per questa giornata dedicata al rispetto del nostro territorio!

E' giunto il momento di ringraziare chi ha reso possibile questa manifestazione: l’amministrazione comunale di Loreggia che ha organizzato l'evento, in particolare l'assessore Livio Genesin, l'ETRA che ha fornito gli strumenti e tutti i cittadini che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto e in fine a noi scout dell’Agesci Loreggia 1.

Vi aspettiamo numerosi il prossimo anno all’ultima domenica di maggio con il sole o con la pioggia per diventare il cambiamento che tutti vorremmo vedere.

Grazie

Alice

Clan dei Viaggiatori Liberi

 

20150531 Puliamo Loreggia 1

 

 20150426 SanPaolo

Se per caso sabato 25 Aprile 2015, verso le ore 11 siete passati in piazza a Loreggia, avrete potuto notare un gruppo di impavidi Scout pronti ad affrontare quello che sarebbe stato il San Paolo, evento che riunisce i Clan/Fuoco della zona Agesci di Castelfranco Veneto. Ma questa volta oltre allo zaino a farci compagnia, ci eravamo muniti di zappe, spazzole d’acciao, picconi ed accette, diretti verso il Monte Tomba, che divide la provincia di Belluno e quella di Treviso.

Arrivati al famoso Tempio del Canova, ci siamo ritrovati con i Clan di Caerano San Marco e Vedelago, e dopo un veloce pranzo al sacco ed il lancio delle attività, presentata dal Generale Cadorna (si si avete capito bene!), con lo zaino in spalla siamo partiti a piedi per raggiungere il punto di ritrovo. Arrivati sulla cima del Monte Tomba, decisamente in anticipo rispetto agli altri gruppi (si perché a noi piace vantarci), ci siamo sistemati subito piantando le tende e concedendoci dei lanci olimpionici con il frisbee. Dai lo sanno tutti, gli Scout amano giocare a frisbee!!

Una volta arrivati tutti i gruppi da varie direzioni e sistemati, sono iniziate le attività con delle testimonianze. Abbiamo potuto ascoltare da un Alpino del luogo, i racconti di soldati e bambini ed aneddoti particolari riguardo la vita durante la guerra. Si perché il tema di questo San Paolo era la Grande Guerra, ed infatti, trovandoci tra le trincee del Monte Tomba, quale occasione migliore poteva essere quella di rivivere la vita dei soldati per non dimenticare, prima di tutto del 100° anniversario, ma anche per rendersi conto in prima persona di cosa voleva dire vivere in trincea.

Ma a questo ci torneremo tra poco. Finita la testimonianza, abbiamo partecipato tutti insieme alla S.S. Messa proprio sul cippo ai caduti trasformato in altare per l’occasione e dopodiché, diluvio. Acqua a non finire, il tempo di correre verso le tende per prendere la cena dagli zaini e precipitarsi verso il rifugio degli Alpini dove fortunatamente, la sala comune ci stava aspettando. Cucinata la nostra cena a base di un risotto gustoso e ricco di fibre (in memoria dei vecchi tempi) ci siamo preparati per la serata.

A causa del brutto tempo, l’animazione serale l’abbiamo trascorsa tutti insieme alternandoci con bans, giochi, canzoni urlate a squarciagola pur di farsi sentire e risate. Tante risate. Direi che l’obiettivo è stato raggiunto, infatti il tema della serata era il ritorno a casa dei soldati, in un clima di festa e vivacità. Certo non bisogna però dimenticare il bellissimo momento di preghiera comunitaria svoltosi a termine serata, con il quale abbiamo illuminato la stanza dove eravamo grazie a centinaia di lumini.

Ma eccoci qui, dopo esserci svegliati alla buon ora e dopo aver fatto la colazione, smontato le tende, preparato gli zaini e fatto gli ultimi due tiri a frisbee, dopo l’ultimo significativo momento di preghiera ci siamo preparati a svolgere il servizio. Si, perché Clan vuol dire soprattutto questo, SERVIZIO. Attrezzi alla mano, divisi per gruppi, ci siamo impegnati a pulire le trincee, togliere il muschio dai muri delle strade, dalla chiesa ed i luoghi significativi del Monte Tomba, riscoprendo i posti che hanno fatto la storia, cercando di immedesimarci nelle situazioni di guerra ed infine, lasciando il luogo nel quale abbiamo trascorso due intensi giorni, migliore di come l’abbiamo trovato (B.P.).

Per concludere, ringraziamo il Sindaco, gli Alpini e i Fanti di Cavaso del Tomba (anche per il buonissimo pranzo), Don Franco per la messa e tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione dell’evento. Grazie.

Con questo non mi resta che dirvi, come sempre, Buona Strada ed alla prossima Magica Avventura!

N.B. un caloroso saluto a Pablo della Pamplona (acc. stavo per dimenticarlo)!!!

Dario del Clan dei Viaggiatori Liberi

20150425 SanPaolo