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PRESENTAZIONE DEL GRUPPO

Il gruppo “Missione e solidarietà” nasce nel 1985 come naturale sviluppo della “Commissione caritativa e missionaria” del Consiglio Pastorale Parrocchiale, in seguito ad una maturazione della coscienza missionaria stimolata dal Concilio Ecumenico Vaticano II.

In seno alla Parrocchia il gruppo si propone:

-  tenere i contatti con le missionarie e i missionari di Loreggia (n. 17).

-  sostenere e promuovere i loro progetti a favore delle popolazioni povere, comprese le adozioni a distanza.

-  seguire le indicazioni formative – pastorali del Centro Missionario diocesano.

-  collaborare con eventuali progetti nella nostra comunità (per es.: dal 2003 il Gruppo missionario ha un contratto di collaborazione con la Scuola nel progetto “a casa come a scuola” per aiutare alcuni scolari stranieri nei compiti di casa).

-  organizzare in Aprile  la tradizionale “Grande Raccolta missionaria di ferro”.

- collaborare con altre Associazioni e Gruppi del territorio per progetti comuni ( per es.: proporre al Consorzio ATO – Brenta di destinare 1 centesimo di euro per metro cubo di acqua consumata dagli utenti dell’acquedotto alla costituzione di un fondo di solidarietà per fare pozzi d’acqua in Paesi in Via di Sviluppo)

Inoltre il gruppo “Missione e solidarietà”, che già collaborava con P. Bruno Marcon nell’ Assoc “Amici degli Indios”, ha assorbito, dopo la sua morte, l’ Associazione e ne porta avanti  le finalità che sono quelle di dare voce al piccolo popolo degli Indios, minacciato e oppresso da pochi, ma potenti grandi coltivatori ed allevatori.


ARTICOLI ED APPROFONDIMENTI



Laici loreggiani in “missione”

Se una persona di Loreggia va in terra di missione per qualche motivo, sa che il Gruppo missionario è interessato ad ascoltarla: è il caso di Domenico Pavan e di Ismaela Genesin. Domenico Pavan è stato in giugno, per tre settimane, in una missione del Burundi: ha accompagnato un benefattore di Loreggia, che sta sostenendo parte del costo delle opere edilizie della missione in cui è responsabile una nipote suora missionaria. Domenico vi è andato per eseguire alcuni lavori. Lunedì 2 agosto ha incontrato il Gruppo missionario al quale, attraverso delle foto, ha illustrato i lavori della missione, ma anche la vita della popolazione. A tutti ha colpito la foto di donne con vanga e carriola nuova: il volto era triste perché la carriola avrebbe ridotto il tempo di lavoro e loro sarebbero rimaste presto senza paga. Alcune foto riguardavano i bambini, allegri ma per strada: tanti sono orfani (ricordiamo che la recente guerra civile ha fatto strage di civili e distrutto famiglie). Ismaela Genesin è stata nel mese di agosto nella missione diocesana di Manaus (Amazzonia-Brasile) con il Gruppone missionario: ha fatto alcuni incontri di preparazione, uno dei quali con don Riccardo Zanchin, che in quella missione ha lavorato 12 anni, fondando le “scuoline”, un progetto per impegnare nello studio e dare un pasto (l’unico!) sostanzioso ai bambini di strada. Sentiamo la sua testimonianza.

Cosa mi è rimasto di questa esperienza? E cosa porto qua in Italia? Mi ritornano ancora le parole di Joema che è una dei responsabili del Mcve (movimento comunitario de vida e esperança) il gruppo di Brasiliani che si occupa dell’organizzazione e attuazione delle attività volte ai bambini e ai ragazzi come i progetti Ler Par Crescer (bambini) e Orta (ragazzi) oppure il Raio de Luz (attività per ragazze madri): “...portate in Italia un nuovo modo di vedere la nostra realtà; non siamo solo i poveri da aiutare, siamo un gruppo di persone che lavora, si batte ogni giorno perché questa situazione, quella che i nostri concittadini vivono ogni giorno, possa cambiare, perché anche per loro vengano assicurati i diritti che per voi occidentali sono normalità, sono già previsti dal momento della vostra nascita. Non si vuole togliere la differenza tra ricchi e poveri, questo no!, ma dare una vita dignitosa e serena a tutti quelli che sono a questo mondo”. E se lo meritano! Perché nella loro semplicità, queste persone hanno saputo accoglierci nel migliore dei modi e per qualsiasi nostra esigenza erano sempre pronti, disponibili e soprattutto lo hanno fatto con molta serenità e con quella allegria e festosità che contraddistingue il popolo brasiliano…. Ecco che cosa mi porto a casa... i rapporti umani: tutte quelle persone che ho conosciuto, hanno una identità hanno una storia e io le ricordo una per una e sono sicura che anche loro si ricordano di me...

In nome dell’Mcve, ringrazio il Gruppo Missionario di Loreggia che con la donazione di 800,00 euro ha dato la possibilità di acquistare nella Escolina di Sacrado Coraçao di Maria, dei tavolini, delle sedie e tutta la mobilia per creare una saletta per il pranzo dei bambini.

Ismaela Genesin

 
Missionari fra noi: incontro con Sr. Daniela (Jole) Piccolo e il Vescovo frei Fernando Mason

Lunedì 20 settembre ci siamo incontrati con Sr. Daniela (Jole) Piccolo, missionaria in Bolivia e dom frei Fernando Mason, Vescovo di Piricicaba (S. Paolo – Brasile). Dopo la lettura e un breve commento della parabola dell’uomo ricco e del povero Lazzaro frei Fernando ha invitato il Gruppo Missionario ad essere nella comunità cristiana “occhi” per vedere i poveri e “orecchie” per ascoltare le loro necessità. E’ seguito un dialogo tra il Vescovo e la Suora sulla situazione politica e sociale del Sud America, dove alcuni presidenti sono di sinistra, ma alcuni (pochi!) sono illuminati, come Lula, altri populisti e imbroglioni. Sr. Daniela, che gestisce una scuola a Sorata (circa 150 Km da La Paz) era piuttosto pessimista: il paese è molto povero, gli uomini bevono bevande alcoliche, la famiglia è un disastro ed anche i sacerdoti, fatte rare eccezioni, non brillano per le virtù evangeliche.

Il Vescovo Fernando è stato più positivo: il Brasile sta crescendo economicamente, c’è un programma di “fame zero” per i poveri, lo statuto per la “crianza” (bambini) è tra i più avanzati; anche la sua Diocesi è ormai ben organizzata: ha 61 sacerdoti diocesani (quasi tutti ammirevoli per fedeltà e dedizione), laici preparati e un discreto numero (20) di seminaristi; sta avendo successo la “missione permanente”, che consiste in una “casa di evangelizzazione” attorno a cui si crea una comunità con laici preparati che vanno a visitare le famiglie. Peccato che anche nella sua Diocesi ci siano le chiese evangeliche, che impoveriscono la gente esigendo una tassa (decima) e sfruttando le loro credenze e illusioni di ricchezza. Anche al Vescovo Fernando e a Sr. Daniela sono stati dati 1.200,00 euro, frutto della “raccolta ferro”.

da Vita Parrocchiale 4 - Ottobre/Novembre 2010

 
Missionari fra noi: Incontro con Sr. Anna Pia De Marchi

Lunedì 19 luglio il Gruppo missionario ha incontrato Sr. Anna Pia e fr.Pietro. Sr Anna Pia ci tiene ad incontrare il Gruppo missionario, perché in esso ha trovato persone che la ascoltano, l’aiutano, cioè partecipano alla sua missione. Ha ricordato i tanti anni di lavoro missionario, i grandi e piccoli progetti per curare malati di lebbra, di AIDS, pagare la tassa scolastica di tanti bambini perché potessero andare a scuola, dare dignità ai ragazzi in carcere ampliando i loro spazi di movimento. Ora è a Bergamo, nella casa di riposo per suore e lei, carica di anni e zoppicante, si rende utile dando da mangiare alle consorelle inferme, confortandole con parole di speranza. Conserva nel libro delle preghiere la foto dei componenti il Gruppo missionario.

Fr. Pietro, religioso del Cottolengo, è in Ecuador dal 1989: dapprima, assieme ad un confratello, si era occupato dei ragazzi abbandonati (poi affidati ai salesiani), quindi, per invito del Vescovo, si è preso cura degli anziani soli e abbandonati non autosufficienti: gestisce la “Casa dell’anziano” con 35 ospiti. Ad ambedue abbiamo dato 1.200,00 euro, frutto della raccolta missionaria del ferro.

da Vita Parrocchiale 4 - Ottobre/Novembre 2010

 
Incontro con Padre Giorgio Dal Ben

pgiorgiodalben_bollettino_nov2010P. Giorgio Dal Ben, compagno di missione del nostro P. Bruno Marcon negli anni ’70 in Roraima (Nord Brasile), ora missionario tra gli indios Guaranì-Kaiowà (Mato Grosso do Sul), ha incontrato lunedì 26 luglio l’associazione “Amici degli Indios-P. B. Marcon”, che in questo tempo è la più valida sostenitrice della sua missione. P. Giorgio ha illustrato il lavoro che sta svolgendo per dare dignità ad una popolazione espropriata della terra e del suo ambiente di vita. P. Giorgio ha sintetizzato la sua storia, il lavoro con gli indios, i progetti futuri.

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Progetto "A casa come a scuola"

Con la fine dell’anno scolastico, si è concluso anche il progetto “A casa come a scuola”, una iniziativa che si propone di dare un aiuto agli scolari stranieri particolarmente bisognosi di un aiuto per i compiti per casa e per l’apprendimento della lingua italiana. Il progetto, nato nel 2003 tra la collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Loreggia, il gruppo Missione e solidarietà e l’associazione “Amici degli Indios”, ha visto la partecipazione di 20 volontari, di cui tre giovani. L’iniziativa è un segno che si vuole dare agli stranieri: la nostra comunità non gli ignora, anzi vuole essere loro vicina perché possano integrarsi bene nel nostro paese. Per questo servizio il Gruppo missionario ha ricevuto 800,00 euro, che saranno devoluti per le “scuoline” della Missione diocesana di Manaus: li porterà Ismaela Genesin che in agosto si recherà per un mese in quella missione assieme ad alcuni membri del Gruppone Missionario diocesano.

Da Vita Parrocchiale - Luglio/Agosto/Settembre 2010

 
Incontro con P. Luigi Piran e P. Riccardo Bezzegato - Luglio 2010

IncontroMissionariPiranBezzegato_lug2010In questo periodo estivo erano a casa anche i missionari scalabriniani P. Riccardo Bezzegato e P. Renzo Piran. Lunedì 12 luglio, presso la casa di don Aldo, il Gruppo missionario li ha incontrati: ne è uscito un interessante. dialogo sulla problematica pastorale per gli immigrati. P. Luigi, da più di un anno è a Los Angeles (California), dove è responsabile di una Casa di riposo per immigrati, un ambiente che offre agli italiani anziani di respirare la loro italianità in clima familiare.
P. Riccardo è ancora parroco a Vancouver (Canada), una grossa città multietnica, dove il 60% degli abitanti non parla la lingua ufficiale inglese. I parrocchiani di P. Riccardo un tempo erano solo italiani, ora sono soprattutto “latini” (americani del Centro America di lingua spagnola; ora gli italiani sono la minoranza e anziani (i figli hanno dovuto spostarsi in periferia a causa dei prezzi impossibili dei terreni o delle case). I problemi pastorali sono molti e complessi: culture e religioni diverse, matrimoni misti, giovani che frequentano la scuola cattolica e poco la Chiesa… C’è una scuola di catecumenato frequentata soprattutto dagli asiatici.
Vocazioni: in Canada non ce ne sono, ma sono numerose in Indonesia e Filippine.
L’incontro si è chiuso ricordando P. Tarcisio Rubin, il cui stile di vita evangelico ha fortemente colpito soprattutto i poveri argentini, che lo venerano come un santo.
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Da Vita Parrocchiale - Luglio/Agosto/Settembre 2010

 
Incontro con P. Adriano Pelosin - Luglio 2010

IncontroPadreAdrianoPelosin_lug2010Il mese di aprile in Thailandia è il mese più caldo: la scuola va in vacanza e P. Adriano ha pensato di fare un salto in famiglia per festeggiare i 90 anni della mamma a cui è legato in modo speciale anche perché è la prima sostenitrice della sua missione.
Anche il Gruppo missionario ha colto l’occasione per incontrarlo lunedì 26 aprile e di ascoltare “quello che Dio aveva compiuto per mezzo suo” (Atti 14,27). P. Adriano ci ha parlato soprattutto dell’Istituto Missionario Thailandese, di cui è responsabile da due anni, della formazione dei sacerdoti, delle suore e, da poco, anche dei laici. Ha trovato tanto entusiasmo nei laici, la cui formazione è per gruppi; essi stanno prendendo coscienza della loro importanza nella Chiesa, della loro dignità di credenti chiamati a testimoniare la fede (=essere missionari) nei loro ambienti di vita.
Quanto al lavoro con i bambini, P. Adriano ha riferito che è affidato alla cura della Diocesi, sotto la responsabilità del confratello P. Manenti, che si avvale della collaborazione di 6 suore; P. Adriano cura la formazione degli educatori della “casa famiglia”.

Indirizzo: e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

da Vita Parrocchiale - Luglio/Agosto/Settembre 2010

 
Iniziative da segnalare - Luglio 2010

I bambini delle classi 4e elementari, nei giorni precedenti alla loro 1a comunione, hanno incontrato P. Adriano Pelosin ed hanno deciso di devolvere parte del denaro dei regali per aiutare i bambini di una missione del PIME in Thailandia ad andare a scuola. Per vincere le disuguaglianze, le ingiustizie dovremmo ascoltare di più i bambini.


Il Gruppo Ginnastica, il cui referente è Sergio Favaro, al termine della sua attività si è ritrovato per la cena sociale, durante la quale è stata organizzata una lotteria, il cui ricavato, 520 euro, è stato devoluto per adozioni a distanza nelle missioni di Sr. Rosalia Scoizzato (Angola) e Sr. Giacomina Cagnin (Argentina). Abbinare la cura per la propria salute con la solidarietà è una cosa bella: fa due volte bene a se stessi, al corpo e allo spirito.


In occasione dei funerali di due persone molto conosciute in paese, le famiglie hanno chiesto, al posto di fiori, offerte per i missionari di Loreggia. Meglio frutti duraturi di solidarietà che fiori in eccesso, che appassiscono subito.

 

Da Vita Parrocchiale - Luglio/Agosto/Settembre 2010

 
Assemblea missionaria diocesana 2010
nuoviStiliDiVita_AssDiocesana_GrMissionarioA Silea, periferia di Treviso, si è tenuta, domenica pomeriggio 28 febbraio, l’annuale Assemblea Missionaria diocesana, promossa da Centro Missionario in collaborazione con la Pastorale sociale.
Tema: “nuovi stili di vita”, un po’ insolito per una tale assemblea, ma che ha le sue radici nel lontano 1985, quando i missionari lanciarono lo slogan “contro la fame, cambia la vita”.
Dopo la preghiera e l’introduzione del Direttore don Silvano Perissinotto, ha preso la parola il Vescovo Gianfranco Agostino Gardin, il quale, commentando il brano degli Atti degli Apostoli sulla comunione di beni della prima comunità cristiana (Atti 4, 32-37), fa un discorso di grande sensibilità umana ed ecclesiale: mettere in comune soldi, ma anche i beni spirituali e le proprie fragilità; ricorda il suo recente viaggio a Nairobi, nella discarica di Korococio, e la visita alla missione diocesana in Paraguay; conclude dicendo che i missionari servono i poveri, sono vangelo vissuto e, poiché ci rappresentano, dobbiamo sentirli vicini e sostenerli.
P. Adriano Sella, missionario saveriano, attualmente responsabile della Commissione “nuovi stili di vita” della Diocesi di Padova, ha sviluppato il tema affermando che dobbiamo fare sempre riferimento a Gesù, al suo stile di vita in relazione con il Padre, con i collaboratori (Apostoli e discepoli) e con le persone bisognose.
Numerosi sono anche i fondamenti biblici: Gen. 1-2 (creazione), Esodo 3 (cammino di liberazione), Mt 4,17 (conversione), Mt 13,31-32 (Regno di Dio). Il tema era caro anche ai Papi Giovanni Paolo II° (enciclica “Centesimus annus”) e Benedetto XVI° (“Caritas in veritate” n° 51 e Messaggio per la Giornata della Pace I° genn. 2010).
Cosa sono i “nuovi stili di vita”? Sono azioni quotidiane per modificare il nostro rapporto con le cose, le persone, la natura e la mondialità:
a) cose: dare loro il giusto valore, quindi sobrietà, consumo critico (es.: prodotti a chilometri zero, mercato equo e solidale, gruppi di acquisto solidale, finanza etica…)
b) persone: recuperare la ricchezza delle relazioni umane, quindi dialogo in famiglia (spegnere la TV!), buoni rapporti con i vicini (ripristino del saluto)
c) natura: rispetto dell’ambiente; creato come dono di Dio (l’acqua non deve essere mercificata, perché è bene di tutti…); raccolta differenziata, risparmio energetico, uso dei mezzi pubblici…
d) mondialità: relazioni diverse con gli immigrati, nostri fratelli; solidarietà e giustizia sociale (non assistenzialismo); equa distribuzione dei beni…
Dopo la relazione, i partecipanti (assai numerosi), sono stati divisi in gruppi (laboratori) per approfondire con l’apporto personale i temi. Siamo tornati dall’assemblea con l’impegno personale di cominciare a realizzare in famiglia e comunità qualche obiettivo.
 
Bilancio economico 2009 del Gruppo Missionario

BILANCIO ECONOMICO 2009

ENTRATE 2009
3.184,00 euro da “progetto Angola”
600,00 “ contributo Comune
600,00 “ presepio di P.
600,00 “ carnevale “NOI”
420,00 “ gruppo ginnastica
6.200,00 “ raccolta ferro
700,00 “ Istituto comprensivo (per doposcuola)
4.996.00 “ ATO-Brenta (per pozzi in Mozambico)
495.00 “ giornate di solidarietà
400,00 “ Messa a Boscalto
1.100,00 “ raccolta Kiwi
900.00 “ offerte da privati
20.195,00 “ TOTALE


USCITE 2009
500,00 euro contributo abb. “La Vita del Popolo” per i missionari
11.920,00 “ varie offerte ai missionari
403,00 “ contributo Grest per bambini stranieri
5.000,00 “ pozzi in Mozambico (missione di Sr. Gabriella V.)
1.000,00 “ contributo pozzi in Ecuador
190,00 “ abbon. riviste missionarie
1.000,00 “ abbon. A “La Vita del Popolo” 2010 per i missionari

20.013,00 “ TOTALE


In cassa: 182,00 euro.

 
Raccolta Missionaria del Ferro 2010: Resoconto

raccoltaFerro2010Anche quest’anno, sabato pomeriggio 10 aprile e la successiva domenica mattina, è stata effettuata la tradizionale raccolta del ferro con successo, grazie alla collaborazione di tante persone, al bel tempo e, soprattutto, alla protezione del Cielo.
Il materiale raccolto è ammontato a q. 620 (60 q. in meno dell’anno precedente), ma è stato pagato bene e ha reso 13.060,00 euro: la miglior raccolta in assoluto.
Le raccolte ferro sono a rischio: ci auguriamo che le autorità preposte non tolgano questa opportunità per le parrocchie e i gruppi e le associazioni di volontariato con la scusa che “sporcano”: la ditta a cui ci siamo rivolti era presente fin dall’inizio della raccolta, ha imballato il materiale via via che arrivava e alle ore 15,00 di domenica 11 aprile la piazzetta del cimitero era già sgombra e pulita. Si chiede di lasciare lavorare a chi opera bene.
Il denaro è stato assegnato ai nostri missionari: € 1.200,00 a Sr. Giacomina Cagnin, Sr. Ezelaria Mazzonetto, Sr. Gabriella Visentin, Sr. Anna Pia de Marchi, Sr. Rosalia Scoizzato, S. Daniela Piccolo, P. Renzo Pallaro, P. Adriano Pelosin, don Stefano Bressan, fr. Pietro Perusin, dom frei Fernando Mason.

Da Vita Parrocchiale - Luglio/Agosto/Settembre 2010

 


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