Dalla missione diocesana di Fianga (Ciad) scrive una lunga lettera don Stefano Bressan; ne riportiamo una parte. Carissimi, voglio condividere una bricioladella festa che abbiamo vissuto domenica di Pasqua, 4 aprile, in occasione dei battesimi di 51 catecumeni. La durata del cammino per diventare cristiani è non meno di 4 anni e mezzo, ma qualcuno ci mette anche 6-7 anni….immaginate voi la gioia e la soddisfazione per coloro che riescono ad arrivare alla meta! La composizione è mista: dai giovani di 18 anni fino agli anziani. La maggior parte sono donne, molte delle quali con bambini piccoli al seguito…. La festa è davvero grande e si manifesta in danze e canti, con la partecipazione massiccia di cristiani e non, negli abiti bianchissimi per i neofiti, coloratissimi e sontuosi per gli altri. In questi momenti scatta qualcosa di straordinario: un’aria in cui si percepisce che qualcosa di grande è avvenuto; per questo vale la pena di esprimere al massimo questa gioia, anche nella durata dei canti e con la danza. I neofiti non riescono a stare al loro posto, ma ad ogni canto escono e cantano con il volto gioioso.. Di certo questo resterà un giorno unico, anzi un tempo speciale, proprio grazie al coinvolgimento della comunità. Abbiamo più volte chiamato per nome ciascuno di loro, sottolineando come ciascuno sia importante e prezioso per il Signore. Si tratta di un aspetto un po’ in ombra nella cultura tradizionale africana che attribuisce un valore enorme al gruppo familiare, etnico…Chissà che cosa siamo riusciti a risvegliare dentro di loro… Mi piace pensare, e ne sono certo, che la festa di Pasqua sia stato un momento di trasfigurazione, probabilmente raro dentro a questo difficile ambiente di vita. Come è stato per Gesù e i discepoli sul monte, è un momento che nessuno può fermare, né prolungare troppo, perché ben presto si rientra nella quotidiana lotta della vita, dove ogni giorno è da vivere a testa bassa, faticando dall’alba al tramonto, se sei donna. Ma che resterà nella memoria di tutti noi, come un anticipo di quella Gioia! BUONA RESSUREZIONE!
Don Stefano Indirizzo e-mail:
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Da Sanza Pombo (Angola), Sr. Rosalia Scoizzato ci invia una lettera che fa riflettere. Carissimi, con la vostra generosità, il vostro aiuto, la vostra solidarietà, mi aiutate ad amare di più la vita, ogni vita, ad amarla meglio e ad amare le responsabilità che la vita mi mette davanti. L’arte di vivere l’amore “con” amore mi e ci stimola a servire meglio la vita di ogni essere umano che incontriamo in questo mondo, sano o malato che sia. In questi anni del dopo guerra, qui in Angola, sta crescendo l’oscurità provocata dalla fame, dal dolore, dal tribalismo, dalla povertà, dalla violenza, dalla droga, dalla visione distorta della sessualità. Si da poca importanza alla formazione della persona umana mediante la scuola, l’educazione morale e civile e avvio al mondo del lavoro. Le bambine/ragazzine sono spesso maltrattate da schiavitù tradizionali e private di ogni conoscenza della dignità personale; sono legate a culture di feticismo o di altre consuetudini schiaviste. Il nostro compito come religiose è quello di impegnarci nel campo dell’istruzione, della salute e dello sviluppo umano, anche se chi domina nel Paese è un partito politico che si dichiara (?) a favore dei poveri… e intanto i suoi rappresentanti si stanno arricchendo in maniera esagerata. La corruzione sociale della classe dirigente sta raggiungendo vertici impensabili. Le costruzioni e le ricostruzioni di edifici e di strade stanno impedendo la visione del terribile dramma dei poveri, che vivono nei villaggi dimenticati e abbandonati da tutti. L’acqua potabile, la luce elettrica, un mezzo di trasporto dignitoso e sicuro, l’accesso ad un posto di salute, una scuola per bambini, una ambulanza, ecc…sono utopie per la maggior parte della popolazione che vive fuori della capitale o dei centri delle grandi città. Noi come persone umane, cristiane e, soprattutto religiose, ci impegniamo a lavorare e a servire questa parte di umanità povera e sofferente, con spirito di carità, misericordia e speranza, sicure che, investendo tempo ed energie per il bene di tutti, compiamo l’unica opera di giustizia per la quale vale la pena di vivere, sapendo che si può diventare veri amici dell’uomo solo quando si è veri amici di Dio. A tutti il mio e nostro grazie più sincero e riconoscente. Un saluto e un ricordo particolare a don Leone e a don Aldo con la preghiera di ricordarci al Signore e di benedirci. Grazie!
Sr. Rosalia Scoizzato Indirizzo: Sr. Rosalia Scoizzato c.p. 2097 LUANDA (Angola)
Da Bergamo Sr. Anna Pia De Marchi scrive ai volontari della “raccolta ferro” Carissimi, a tutti dire grazie non basta; vado subito alla parola di Gesù in “venite benedetti dal Padre mio a prendere possesso del Regno preparato per voi da tutta l’eternità, perché quanto avete fatto al minimo dei miei fratelli, l’avete fatto a me…”. Ho ricevuto il generoso dono di 1200,00 euro, frutto della “raccolta ferro” e ho avuto un momento di profonda commozione… poi ho fatto un volo con la mia mente in varie stazioni missionarie del Terzo Mondo, da dove ricevo notizie e richieste di aiuto. E’ sempre il gesto di Gesù che prende forma nel volto di chi soffre e tende la mano elemosinando amore: Uganda, Congo, Messico, Betania, Palermo, in quel centro storico dagli edifici diroccati dal tempo dell’ultima guerra, che sono affollati da immigrati che soffrono assai, ecc… La realtà è che il vostro amore concreto, tradotto in questo dono, rallegra il cuore di tante creature, nostri fratelli e sorelle, amati dal Signore: mamme, bambini, anziani soli e emarginati, immigrati, ecc…Vi assicuro che tante consorelle nelle varie missioni, ed io con loro, ripetiamo e cantiamo il nostro grazie ogni giorno in preghiera intensa e riconoscente. La preghiera per voi e per quanti vi stanno a cuore viene innalzata a Dio ogni giorno nella S. Messa. Vi stringo tutti carissimi nell’Eucarestia, pensandovi uno ad uno con le vostre famiglie; tengo la fotografia del Gruppo nel mio messalino: l’ho ritagliata dal Bollettino Parrocchiale. Uno specialissimo grazie ai generosi volontari che hanno fatto la “raccolta ferro”. Anche a loro auguro tutto il bene possibile. Carissimi “missionari a distanza” di nuovo grazie e saluti cari.
Sr. Anna Pia Indirizzo: Sr. Anna Pia De Marchi via Piccinelli 3 24125 BERGAMO
Dall’Argentina Sr. Giacomina Cagnin scrive che è stata temporaneamente in un’altra missione per sostituire due consorelle in vacanza in Italia: si è dedicata alla pastorale degli ammalati e anziani. Ora in parrocchia hanno iniziato un’altra missione in un barrio (quartiere) di persone povere e lontane dalla Chiesa. Ha ricevuto i soldi per le adozioni a distanza e della “raccolta ferro”. Ringrazia e saluta tutti. |