ASCOLTANDO IL CREATO

Forse non tutti sanno che le Dolomiti vengono chiamate anche Monti Pallidi a seguito di un prodigioso incantesimo avvenuto ai tempi dell’antico “Regno delle Dolomiti”, quando la roccia delle montagne aveva lo stesso colore delle Alpi. Tale regno era ricoperto di prati fioriti, boschi lussureggianti e laghi incantati, ma anche di selve impenetrabili, una in particolare, aveva al centro una roccia cava chiamata “il sasso delle streghe”. Ovunque si poteva respirare aria di felicità e armonia meno che nel castello reale perché …

Inizia così l’avventura che ha portato noi del Clan dei Viaggiatori Liberi a trascorrere cinque giorni tra le Dolomiti nel percorso chiamato Altavia numero 1 partendo da passo Falzarego, attraverso passo Giau, passo Staulanza, il lago Coldai fino a Listolade. Superando discese ripide (mai quanto le salite), asini, marmotte, pioggia, stelle cadenti, dove abbiamo imparato a sopravvivere nelle condizioni più ardue: di giorno 12°C e di notte vicina allo zero.

Armati di bastoni da montagna/neve, tende, fornelli, quintali di frutta secca e noccioline, bandane e ovviamente un immancabile ferro di cavallo, abbiamo vissuto i panorami più spettacolari delle Dolomiti. Tra questi ricordiamo la stellata al rifugio Città di Fiume e lo scenario del lago di Coldai dove Don Davide ci ha raggiunti per la Messa e dove durante la Veglia serale abbiamo riflettuto sul ruolo del Creatore nella silenziosa Natura e l’importanza che noi diamo ad essa. Il Libro di San Giovanni ci ha accompagnato durante tutto l’anno, ma in Route ha giocato un ruolo fondamentale per esempio, con la cornice del lago durante la lettura del Vangelo dei pescatori per arrivare a quella frase tanto bella quanto impegnativa: “… detto questo, aggiunse: "Seguimi".

La presenza di numerosi ruscelli ha fatto sì che potessimo inserire nei menù tonno e sgombro in dosi massicce. Menù che ha raggiunto l’apice nella fatidica gara di cucina tra le squadre “Carboidrati” e “Cereali”.

Nonostante le ristrettezze non ci siamo fatti mancare la cioccolata calda e panna: paradiso. Un po’ meno incantevole è stato il burro di malga che tentava invano di abbracciare gli spaghetti. Non ci siamo fatti mancare nemmeno una doccia; certo l’acqua non era esattamente delle temperature più sognate (paragonabile anzi all’olio di frittura delle patatine fritte), la durata non così apprezzabile (3 minuti, 1 scarso tentando di evitare la cottura, ma per gli uomini più fortunati addirittura 360 lunghi secondi), MA SEMPRE DOCCIA ERA NO?

La fatica è sempre stata ripagata dai panorami e dalle atmosfere create in un gruppo piccolo ma ben compatto, abbiamo scoperto le priorità della vita tra il lavoro, l’orgoglio, l’amore, la famiglia, i soldi, gli amici e … tanto che al ritorno eravamo desiderosi di tornare a Loreggia a piedi dalla stazione di Camposampiero ma, a causa del solito guastafeste Eliseo, abbiamo dovuto avvalerci delle automobili.

Ringraziamo i capi Eliseo e Desirée che ci hanno accompagnati nella Route e durante l’anno, don Davide che non ha mai fatto mancare la sua presenza seppur con tanti impegni e le famiglie De Fanti Bernard e Tessaro che ci hanno riforniti e alleggeriti a metà percorso.

… la storia è finita con il classico “ e vissero tutti felici e contenti” e noi, del Clan del Loreggia 1, (Alice, Anna, Silvia e Thomas) saremo ben lieti di mostrarvi quei posti speciali dove il Creato si manifesta in tutta la sua bellezza.

Buona strada

Anna e Alice

 

2017 Route Alta Via N1 003

 

2017 Route Alta Via N1 178

 

Cari genitori,

siete tutti invitati mercoledì 26 luglio 2017 alle ore 20:45 per tutte le ultimissime info pre-partenza delle Vacanze di Branco.

I Vecchi Lupi

Invito Vacanze di Branco

Lista materiali Vacanze di Branco

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I DISCEPOLI DI EMMAUS

Una domanda ci ha accompagnati quest’anno: Dove andavano i Discepoli di Emmaus?

Ogni autunno quando si riparte con le attività scout, dopo una meritata sosta dai “campi” estivi, non si sa come finirà l’anno. O meglio, c’è il progetto di gruppo triennale, ci sono i programmi delle branche, il programma pastorale diocesano, ma la provvidenza è la compagna più sincera nel trasformare riunione dopo riunione le varie montagne di difficoltà in sassolini da custodire gelosamente perché ogni problema superato è una conquista nella vita.

Quest’anno sabato 10 giugno 2017 alla chiusura delle attività si sono concretizzate tutte le aspettative di qualche mese prima. La Comunità Capi per metà si è rinnovata con giovani forze e una maggiore consapevolezza di chi siamo ci ha portato a concludere un bellissimo anno di attività, molto intenso e ben speso. L’equilibrio tra formazione personale e di gruppo e le attività metodologicamente ben programmate con i ragazzi hanno dato nuova vitalità all’intero gruppo riportando a livelli alti nella formazione dello scautismo. Potenziare i capi gruppo della Comunità Capi, l’equilibrio tra giovani capi e meno giovani, la formazione dei singoli capi e di gruppo, un solido programma di catechesi, la presenza discreta in parrocchia nei servizi, il sostegno dei genitori nelle varie attività e tanta voglia di giocare dei ragazzi sono state le pietre d’angolo per costruire un anno eccezionale.

Noi scout ce la tiriamo con i moti del nostro fondatore Baden-Powell come quello che dice:”Non esiste bello o brutto tempo ma buono o cattivo equipaggiamento”, nel senso che per affrontare qualsiasi avversità bisogna essere preparati. Per preparati intendiamo una minuziosa programmazione rendendo i ragazzi, che ci sono affidati, protagonisti delle attività perché reali autori della propria maturazione personale. Questo è successo quando la squadriglia pipistrelli ha organizzato, alla chiusura, un torneo di “roverino” per tutto il gruppo scout con i genitori. Gli esploratori hanno concluso una delle attività più importanti del reparto che si chiama “Impresa”, con grande soddisfazione da parte di tutti noi nel giocare assieme.

Poi è seguita la S.S. Messa celebrata dal nostro assistente Don Davide, che è sempre presente se non fisicamente in “chat” (anche la tecnologia se usate bene è utile), una mega pizzata con tutti i genitori e non poteva mancare la gara di “master chef” per la consolidata gara di torte preparate dai genitori, con tanto di giudici a 5 stelle eccezionali.

La chiusura anche se breve è stata molto bella, e la soddisfazione di un bell’anno trascorso ci ha ricaricato per la preparazione delle attività estive.

Il Branco della roccia azzurra trascorrerà le Vacanze di Branco a Melara (Ro) dal 30/07 al 06/08/2017, il Reparto orizzonte a svolgerà il campo estivo a Sovramonte (Bl) dal 05/08 al 14/08/2017, e il Clan/Fuoco sarà impegnato nella Route sull’alta vi n°1 delle Dolomiti, dal 08/08 al 12/08/2017.

Volevamo ringraziare Don Leone per l’ospitalità e per accogliere le nostre richieste (alle volte bizzarre), ai catechisti per la disponibilità quando le attività programmate si sovrappongono, ai collaboratori/gruppi nella pastorale come il NOI che ci aiutano nelle nostre attività e che accolgono i nostri Rover/Scolte nei servizi, ai genitori destinatari indiretti della nostra proposta educativa, ai ragazzi che accettano di mettersi in cammino e a noi capi che un grazie riempie il cuore. Grazie.

Concludiamo richiamando il tema diocesano: “I discepoli di Emmanus”, perché ci sentiamo un po’ come loro in cammino alla costante ricerca del Signore senza accorgerci, alle volte, che è sempre con noi nel guidarci e sostenerci in questo bellissimo servizio educativo nella nostra chiesa. 

Eliseo Guin

La Comunità Capi Loreggia 1

 P.S. Attenzione che prossimamente festeggeremo il quarantesimo della presenza del gruppo scout Don Antonio Serafin a Loreggia, e sarà un anno che spacca.

 

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LA NOSTRA COMUNITÀ IDEALE

Sabato 28 aprile, giornata di sole né troppo calda né troppo fredda: ideale per una camminata. Tre baldi giovani del Clan/Fuoco hanno quindi deciso di mettersi in marcia con i loro zaini super leggeri verso Castelfranco Veneto, nonostante il disorientamento iniziale. Il cammino è iniziato con il Vangelo di Matteo e con una prima domanda su cui riflettere: “Le leggi del codice civile concordano con gli insegnamenti del Vangelo?” a questa ne sono susseguite altre 3 riguardanti il rispetto delle regole a scuola, le regole in famiglia e la Legge Scout. Giunti all’oratorio della Pieve e dopo un fresco gelato abbiamo dato inizio alle attività incentrate per una futura composizione della “Carta di Clan” (lo strumento con cui il Clan fissa degli obiettivi e i mezzi con cui realizzarli).

Abbiamo quindi individuato i “pesi” che come Comunità portiamo sempre sulle spalle … anche fisicamente! Infatti sotto lo stupore dei nostri sguardi, i nostri zaini, dapprima considerati “super leggeri” contenevano un sasso dal peso modesto. Come sono finiti dei sassi dentro ai nostri zaini? Questo rimane un mistero... sicuramente ora, dopo averli tolti, le nostre spalle ringraziano.

Alle volte portiamo pesi che ci schiacciano, e non ce ne accorgiamo, ma una volta tolti tutto è più leggero e le cose sono più semplici nel raggiungerle. Alle volte basta condividere le proprie ricchezze, i propri valori, accantonando lo smartphone perché non ha tutte le risposte e forse alle volte è solo un peso in più.

Abbiamo poi proseguito le attività individuando i punti di forza e di debolezza del nostro Clan/fuoco: non è stato facile, lo ammettiamo e le nostre poche meningi si sono spremute per bene. Verso l’imbrunire sentivamo quindi il bisogno di energia, che abbiamo ricevuto con una cena di lusso che comprendeva due primi, un secondo abbandonante, un contorno pieno di fibra … ma soprattutto … l’elemento immancabile: il dolce stra buono! (Grazie Desirèe)

La sera abbiamo sfoggiato i nostri calzoni corti con una passeggiata nel centro di Castelfranco V.to assieme a don Davide e ci siamo poi coricati per una nottata che è stata silenziosa solo per pochi...beati loro. (Grazie Eliseo)

La mattina seguente il sole splendeva, gli uccellini cantavano così come la nostra sveglia, e dopo una colazione abbondante ci siamo recati alla S. Messa nel duomo di Castelfranco e abbiamo concluso la nostra uscita formulando una società ideale decidendo i valori, le regole, la modalità di risoluzione delle controversie e le sanzioni per i trasgressori, riscontrando qualche difficoltà negli ultimi due punti.

Dopo questa intensa uscita è doveroso ringraziare i Capi Desirèe e Eliseo che riescono a trovare le attività adatte e a dedicare il loro tempo, al nostro numero talvolta molto ristretto di componenti Alice, Anna, Thomas e Silvia, a don Davide che riesce ad essere ovunque e l’oratorio della Pieve che ci ha ospitati! Grazie

Silvia

Totem Colibrì Affidabile

 

20170430 Uscita Castelfranco

 

INTRECCIO DI PASSIONI
Sabato 25 marzo, 8 più e meno giovani si sono ritrovati alle ore 12.45 in piazza a Loreggia,  direzione Jesolo. No, non è stata l’improvvisa necessità di aprire la stagione marittima a spingere la comunità capi scout di Loreggia a quest’uscita ma la voglia di partecipare al convegno regionale per capi “Intreccio di passioni”; due giorni durante i quali quasi 2300 capi scout del Veneto si sono interrogati su come coltivare e rendere fruttuose le relazioni che si intrecciano nel nostro percorso di educatori e persone inserite nel tessuto sociale del nostro territorio. Dalle esperienze condivise nei vari livelli associativi l’ AGESCI ha  percepito una certa fragilità della Comunità Capi, nella gestione delle relazioni tra i capi e nella condivisione delle loro scelte di vita con la CoCa.
Il convegno è stato il culmine di un percorso iniziato qualche mese fa durante il quale la Co.ca (abbreviazione di comunità capi) di Loreggia si è interrogata sui valori fondanti del gruppo e ha definito la propria identità attraverso anche il confronto con un’altra comunità capi, il Vicenza 8.
Dopo aver diligentemente montato le tende al Parco Pegaso di Jesolo ci siamo diretti al Pala Arrex; la vista delle duemila e più camice azzurre era davvero impressionante. Il sabato pomeriggio il convegno si è aperto con l’intervento di Johnny Dotti professore all’ università  Cattolica di Milano e presidente di Welfare Italia Servizi e Donatella Mela medico internista e capo guida d’Italia. Attraverso le testimonianze dei due super ospiti abbiamo riflettuto su come le comunità capi devono essere generative e soprattutto devono essere delle comunità nel senso etimologico della parola ovvero  communitas, da  communis "che compie il suo incarico ( munus) insieme con ( cum) altri" e non  immunitas,  gruppi chiusi su loro stessi che non rischiano di “contaminarsi” con l’esterno. Durante la seconda parte del pomeriggio invece ci siamo confrontati con la comunità capi del Vicenza 8 per prendere coscienza delle potenzialità della nostra comunità capi e pensare a un progetto da realizzare per essere communitas nel nostro territorio.
Dopo una piacevole serata animata dal gruppo “Oltre il sipario” che ha simpaticamente preso in giro i capi scout ci siamo diretti verso le nostre tende consci e consapevoli che uscita scout e cambio dell’ora… non sono un’abbinata vincente!
Alla mattina, dopo aver prontamente smontato le tende in tempo record per poter guadagnare 10 minuti di sonno, siamo tornati al Pala Arrex pronti per affrontare la seconda parte del convegno, durante la quale si è svolta l’assemblea di primavera e i capi hanno avuto la possibilità di partecipare a un approfondimento della tematica relazioni scegliendo fra:   relazione con i ragazzi  relazione con i media e la tecnologia, relazione con il territorio, relazione con Dio, relazione tra adulti, ripartire con una relazione dopo una sconfitta. Ogni gruppo era guidato da un esperto che ha cercato di trasmettere ai capi la consapevolezza che il termine relazione comprende moltissime sfaccettature e che solo l’incontro e lo scambio con il nostro prossimo possono arricchirci e produrre un potenziale ancora maggiore di quanto potremmo offrire come singoli capi.
Dopo la Santa Messa e un lauto pranzo il convegno si è volto verso la chiusura con i dovuti ringraziamenti a chi si è speso in questi mesi per creare un’occasione così entusiasmante di condivisione e crescita. 
Da parte della comunità capi di Loreggia possiamo dire che siamo tornati sicuramente carichi, pronti a impegnarci con rinnovata passione nell'educazione e nel territorio per far crescere i ragazzi che ci sono affidati.
A tutti noi, buona strada
Raganella Effervescente
 
20170326

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