Carissime sorelle, amici e benefattori, veniamo a voi a pochi giorni dalla celebrazione della solennità del Santo Natale e mentre ovunque vediamo i segni che orientano verso un Natale consumistico, noi vogliamo ancora una volta stupirci di fronte al grande mistero dell’Incarnazione.

Con la sua venuta tra noi, Dio ci dona nuovamente la certezza che la nostra umanità è redenta perché Lui stesso l’ha presa su di sé elevandola alla dignità divina.

Questo ci riempie di gioia e di speranza perché ci sentiamo amati e avvolti dalla misericordia divina. E’ la buona notizia che dobbiamo far risuonare nel nostro cuore e trasmettere a chi ci sta intorno.

Viviamo in un mondo dove la pace è minacciata, dove si vive di paura, di sospetto per l’altro avvertito più come un nemico che un fratello da amare e rispettare. Non lasciamoci allora prendere dalla mentalità corrente che tende a escludere e apriamoci all’accoglienza, allora potremo veramente celebrare Natale.

Auguri di cuore a tutti e che il nuovo anno 2018 sia ricco di benedizioni e di grazie.

Dopo la grande celebrazione delle prime professioni religiose in Burundi per la nostra Congregazione, abbiamo ripreso le nostre attività e le due giovani suore sono inserite pienamente nella vita della comunità e nell’apostolato.

Stiamo facendo una bella esperienza con la comunità della nascente parrocchia di Bwoga- Chioggia. I nostri cristiani sono entusiasti e stanno lavorando tenacemente per poter portare a termine la costruzione del presbiterio e sperare, con l’aiuto della Provvidenza, di cominciare il progetto della chiesa. Ora abbiamo la Santa Messa tutte le domeniche e un sacerdote viene tre volte alla settimana per la messa feriale. C’è sempre grande partecipazione nonostante si celebri all’aperto e spesso sotto la pioggia. E’ veramente commovente vedere la fede di questa gente e noi siamo contente di poter accompagnarli in questa avventura. Loro si appoggiano molto su di noi e spesso vengono per chiederci consiglio. Attendiamo ora la decisione del Vescovo perché un sacerdote possa stabilirsi permanentemente nella nostra collina.

Vogliamo poi esprimere tutta la nostra gratitudine per quanti hanno collaborato per l’invio del container arrivato il mese scorso con tanto materiale per noi e per i nostri poveri. Sono arrivate anche un trattore e le attrezzature per fare delle perforazioni alla ricerca dell’acqua perché quella dell’acquedotto non è sufficiente e arriva saltuariamente . Ora attendiamo che qualche volontario arrivi per completare il progetto. Le conseguenze della variazione climatica si fanno sentire. Piove poco rispetto agli anni precedenti e in alcune regioni del Burundi è già allarme siccità. La povertà è in aumento e il governo fa poco o niente per aiutare le fasce più deboli. Tutta l’attenzione è per preparare già le prossime elezioni e si sta chiedendo a tutta la popolazione di contribuire economicamente. C’è già la proposta di cambiare la Costituzione per permettere all’attuale presidente di ricandidarsi. E ci risiamo nuovamente! Non si vuol rinunciare al potere. Intanto più di 300.000 burundesi vivono ancora nei campi profughi in Rwanda, Congo e Tanzania, in condizioni precarie come anche il nostro Vescovo ha potuto costatare in una sua recente visita.

Di fronte a queste situazioni ci si sente impotenti, c’è solo da sperare che chi ha in mano il potere si lasci illuminare e con decisioni sagge cerchi veramente il vero progresso della nazione.

Ravviviamo insieme la speranza e continuiamo a scorgere i segni di una nuova primavera che è già iniziata se sapremo lanciarci con passione sulle vie della carità.

Vi assicuriamo la nostra preghiera e ci raccomandiamo alla vostra per continuare il nostro servizio missionario secondo la volontà di Dio. Che il Signore vi benedica.

Con affetto e amicizia, Vostre Sr M. Antonella, sr M. Patricia, Sr Celeste, sr M. Alejandra e sr M. Rocio, sr Renilde, sr Annunciate novizia Spes e postulanti Renilde e Dancille, aspiranti Donavine, Anick e Jacqueline.

Condividendo la missione…

Natale con i poveri. Non potendolo fare nel giorno in cui si è celebrata la prima giornata del povero, abbiamo organizzato un pranzo di Natale per 8 famiglie povere che stiamo aiutando da tempo. Una cinquantina di persone saranno con noi per vivere questo momento di gioia per la nascita del nostro Salvatore. Anche in parrocchia si è organizzato un pranzo sociale per condividere in clima di famiglia questa gioia.

Ultime notizie dalla parrocchia Bwoga-Chioggia. Dopo la grande festa delle professioni religiose i nostri cristiani continuano con entusiasmo a organizzare la vita della parrocchia. Si stanno organizzando i vari gruppi ecclesiali e soprattutto il sabato e domenica c’è tutto un fermento di attività e riunioni: catechismo a gruppetti all’ombra di un albero, chierichetti che si preparano per la Messa domenica e feriale, gli scout e gruppi giovanili che si fanno notare per i canti di animazione, gruppi di azione cattolica e mariani che si raccolgono in preghiera in qualche stanza non ancora ultimata della canonica, e l’adorazione eucaristica. La gente continua a trasportare sabbia, ghiaia e acqua e si attende qualche altro aiuto finanziario per continuare i lavori di costruzione. Gli inizi sono sempre difficili ma nello stesso tempo entusiasmanti constatando come la Provvidenza si fa visibile in maniera sorprendente. L’abbiamo visto con l’arrivo nel container dove tra le altre cose abbiamo trovato una campana donata da zio Renato e una statua della Vergine. La domenica di Cristo Re sono stati presentati questi doni alla comunità e nostri cristiani che si sono sentiti privilegiati rispetto a tante altre parrocchie compresa la parrocchia madre di Rukundo che non ha una campana. Ora si pensa di invitare il Vescovo per la benedizione e perché possa costatare di persona i progressi.

Festa di Natale. Quest’anno abbiamo deciso di organizzare in parrocchia la tradizionale festa della nostra scuola materna. La proposta è stata ben accolta dal comitato parrocchiale e dal nostro parroco e i bambini si sono esibiti con naturalezza davanti a tanta gente che ha seguito con attenzione e emozione soprattutto il momento culminante del presepio vivente.

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